La beffa dei bagni, Navigazione in difesa: «Regione sapeva». I consiglieri: assurdo

Il caso L’ente: «A bordo li abbiamo». E apre all’ipotesi di realizzarli nella nuova sala d’attesa - Gaddi: «Situazione sconcertante». Fermi: «Ho chiesto che si intervenga». Orsenigo: «Surreale»

La Navigazione sceglie la linea della difesa sulla beffa dei bagni pubblici previsti nel progetto della Regione e poi tolti proprio su richiesta della Navigazione per far posto ai contatori. Nel frattempo monta la polemica dei consiglieri regionali che chiedono che si intervenga per realizzarli all’interno della nuova sala d’attesa da realizzare di fronte all’hotel Suisse.

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Un anno fa la cancellazione

Da Milano l’assessorato agli Enti locali aveva spiegato che «la Navigazione, dopo un incontro col Comune di Como (il 13 aprile 2023, ndr) ha comunicato ad Aria, di volere destinare i servizi della biglietteria ad uso degli esterni ad altra destinazione d’uso». E la Navigazione (che aveva richiesto lo stralcio dei bagni attraverso la direzione di esercizio retta da Nicola Oteri) ieri ha fatto sapere che «la nuova biglietteria - e con essa la relativa progettazione degli spazi interni e coperture esterne - deriva da un progetto legato alla questione paratie ed è di completa ideazione e progettazione da parte di Regione che ne ha finanziato le opere» e che «il servizio igienico originariamente previsto per il pubblico è stato, in accordo con la direzione lavori, trasformato in locale tecnico per accogliere quadri elettrici, contatori e gruppi di continuità necessari per il corretto funzionamento degli impianti, spazi che non erano stati previsti nel progetto originale». Ha anche sottolineato che «il nostro Ente tra l’altro eroga tali servizi a bordo di tutti i mezzi della propria flotta». Il nodo, però, non è su chi è a bordo, ma su coloro che sono in attesa per fare il biglietto (le code sono tutt’altro che ridotte) o di imbarcarsi. Al momento l’unica alternativa per ripristinare il servizio cancellato è quella di prevederlo nella nuova costruzione che dovrà accogliere il vano tecnico e una seconda sala d’attesa (per i pontili verso i giardini). A riguardo da Navigazione è arrivata un’apertura: «Regione ci ha dato degli spazi e non possiamo quindi entrare in merito al progetto. Tuttavia sensibilizzeremo i decisori affinché venga realizzato un bagno a disposizione del pubblico».

E proprio sulla necessità di avere i bagni per i passeggeri sono intervenuti ieri anche i rappresentanti comaschi in regione. L’assessore Alessandro Fermi (Lega) ha dichiarato: «È evidente che l’ipotesi originaria che prevedeva la realizzazione di bagni per il pubblico aveva assoluto rilievo rispetto al servizio. Ne ho già parlato con l’assessorato competente e bisogna ora trovare una soluzione alternativa che possa prevederli. Ho chiesto inoltre di approfondire tecnicamente la realizzazione all’interno della seconda sala d’attesa». Molto duro il consigliere Sergio Gaddi (Forza Italia): «È assolutamente sconcertate, addirittura ai limiti del ridicolo, che la Navigazione possa permettersi di cancellare con un tratto di penna un servizio indispensabile. Non posso neanche pensare che non si trovi la modalità tecnica per risolvere il problema, anche considerando la costruzione della nuova sala d’attesa che ancora non è iniziata. È il caso classico dove una variazione al progetto non solo è logica, ma del tutto indispensabile. Sarebbe una barzelletta una cantiere di questa importanza e durata senza i bagni».

«Soliti rimpalli di competenze»

Angelo Orsenigo (Pd) attacca: «Dopo anni di cantiere e milioni di euro spesi, trovo surreale che sul nuovo lungolago manchino dei servizi essenziali come quelli igienici. Ancora più incredibile è che ci sia il solito rimpallo di competenze e non si risponda alla domanda più semplice e ovvia: perché Regione Lombardia ha preso atto della modifica del progetto della biglietteria, senza nulla obiettare? ».

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