«La Corridoni resti aperta». I giudici salvano la scuola
La decisione Il Consiglio di Stato ha disposto la sospensiva della sentenza del Tar che aveva dato ragione al Comune: «In via Fiume non ci sono le condizioni di sicurezza»
Lettura 1 min.Como
La scuola Corridoni non chiuderà. Almeno per quest’anno scolastico. I giudici del Consiglio di Stato hanno concesso la sospensiva della sentenza del Tar che, a luglio, aveva dato ragione al Comune riguardo il trasloco degli studenti della scuola di via Sinigaglia.
Nel pomeriggio il secondo grado della giustizia amministrativa ha sciolto il riserbo sul ricorso presentato dai genitori degli studenti (assistiti dagli avvocati Ruggero Tumbiolo e Giovanni Murgia). In buona sostanza i giudici, nel loro provvedimento, sottolineano come «gli spazi di via Fiume» individuati dal Comune per il trasloco degli studenti della Corridoni «non risultano allo stato immediatamente utilizzabili per accogliere le undici classi della scuola in condizioni di sicurezza e di piena funzionalità».
Una simile decisione era attesa, soprattutto dopo che il primo settembre il Consiglio di Stato aveva disposto con l’ufficio scolastico regionale un adempimento istruttorio per accertare: l’effettivo stato di manutenzione e sicurezza del plesso scolastico di via Fiume, la possibilità di collocarvi le classi della Corridoni, la sussistenza delle necessarie garanzie sotto il profilo della sicurezza, e sotto quello didattico, per gli studenti e per il personale docente e amministrativo della scuola e - anche - alla luce della decisione di fissare la decisione ad anno scolastico iniziato.
I giudici scrivono anche, nel loro provvedimento, che «ritenuto che tale conclusione, pur non equivalendo a un giudizio tecnico di inidoneità assoluta dell’edificio, non consente l’immediata trasferibilità allo stato degli atti essendo necessario l’approfondimento proprio della fase di merito e tutte le verifiche e le certificazioni dei soggetti tecnicamente competenti e in considerazione del già avvenuto inizio dell’anno scolastico, l’istanza di sospensione debba essere accolta e la sentenza qui gravata sospesa nei suoi effetti sino alla decisione del merito» che non è stata ancora fissata.
«La sentenza del Consiglio di Stato sulla non trasferibilità degli alunni della scuola Corridoni di Como in via Fiume è una buona notizia. Lo è per i bambini e per le loro famiglie, che hanno vissuto settimane di ansia e di preoccupazione». Così il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli e il sottosegretario di Stato al Ministero dell’istruzione e del merito Paola Frassinetti.
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