La crisi si fa sentire: beni durevoli, a Como
netto calo degli acquisti

L’Osservatorio Nel 2025 in provincia consumi per 908 milioni in contrazione del 3,8% rispetto all’anno prima

Como

Inflazione, instabilità geopolitica, salari fermi da anni: sono tutti fattori che stanno incidendo pesantemente sui consumi interni, anche sul nostro territorio.

La conferma arriva dai dati dell’Osservatorio annuale consumi di Findomestic. A livello regionale, infatti, nel 2025 la spesa per i beni durevoli si è attestata a 15,4 miliardi, con una flessione del 2,4% rispetto al 2024. Si tratta di un calo più alto rispetto a quanto registrato a livello nazionale (-2,1%). In ogni caso, la Lombardia si conferma il primo mercato regionale italiano per consumi di beni durevoli e mantiene la leadership nazionale anche in tutti i principali comparti osservati.

La flessione dei consumi in provincia di Como è stata ancora più marcata: lo scorso anno infatti sono stati registrati sul nostro territorio acquisti di beni durevoli per 908,3 milioni, con una riduzione del 3,8%, la più marcata in Lombardia insieme a Varese. La nostra provincia è 24esima a livello nazionale e sesta in regione per valore dei consumi.

Nel Comasco, sempre secondo l’Osservatorio, le auto nuove valgono 259,5 milioni e arretrano del 7%, mentre le auto usate si fermano a 263,1 milioni di euro, con una flessione del 3,5%, la più accentuata tra le province lombarde. Nei motoveicoli la spesa è di 32,6 milioni e scende dell’11,2%. Gli elettrodomestici totalizzano 64,8 milioni di euro, con un lieve aumento dello 0,3%. L’elettronica di consumo vale 17,6 milioni di euro e cala del 4%. I mobili, pari a 191,3 milioni, arretrano dello 0,8%, peggior dato regionale a pari merito con quello di Cremona.

L’information technology vale 20,6 milioni e cresce dello 0,9%, una dinamica relativamente buona nel confronto interno alla regione. La telefonia si attesta a 58,8 milioni e perde l’1,8%.

La spesa media per famiglia raggiunge i 3.367 euro, sesta in Lombardia, ma il calo del 4,4% è tra i più alti della regione.

Tornando ai dati regionali, l’acquisto di auto nuove vale 3,7 miliardi (-7,3%), mentre le auto usate arrivano a 4,78 miliardi e restano pressoché stabili (-0,1%), a differenza di quanto avviene nella nostra provincia. Anche a livello regionale i motoveicoli, dopo anni di forte crescita, si fermano a 485 milioni con una caduta del 12,7%. Tra i beni per la casa, gli elettrodomestici totalizzano 1,17 miliardi e crescono dello 0,7%, sostenuti anche dal bonus rottamazione.

«Nel 2025 - evidenzia Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic – la flessione della spesa delle famiglie lombarde in beni durevoli è determinata soprattutto dalle difficoltà del comparto mobilità, mentre i mercati del settore casa, mobile e tecnologia confermano una sostanziale tenuta. A pesare sul risultato complessivo è soprattutto il rallentamento della domanda di auto nuove. Non sono bastati i tardivi incentivi a stimolare le famiglie, alle prese con un potere d’acquisto ridotto rispetto a qualche anno fa e con un contesto di persistente incertezza».

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