La curva protesta: «Il calcio è della gente»
I tifosi del Como con un comunicato dicono che ci sarà una protesta nei primi minuti della sfida contro il Sassuolo
Como
I tifosi del Como saranno presenti nel settore ospiti durante il match che vede i lariani impegnati con il Sassuolo di Grosso, questa sera, venerdì 17 aprile, ma, tramite un comunicato rilasciato direttamente dalla curva, hanno fatto sapere che si presenteranno nel settore a loro dedicato dopo 15 minuti dal fischio d’inizio.
«Curva Como comunica che entrerà nel settore ospiti del Mapei Stadium di Reggio Emilia al 15’ del primo tempo - si legge - «siamo stufi di partite piazzate in giorni e orari impossibili. Sappiamo bene i sacrifici che questo stile di vita ci chiede, ma non abbiamo più intenzione di subire l’incapacità organizzativa della lega. Il calcio è della gente, non di chi lo gestisce dall’alto». Il comunicato si conclude con un invito a tutti i tifosi comaschi a presentarsi assieme alla curva al minuto 15 del primo tempo.
Tutte le volte in cui la Curva Como 1907 ha protestato: dal 2015 ad oggi
La protesta che prenderà piede questa sera a Reggio Emilia è soltanto un tassello di una storia già consolidata, di un passato dove il tifo organizzato ha scelto di far sentire la propria voce attraverso l’assenza o la contestazione.
La protesta più recente risale ad ottobre 2025 quando, la lega Serie A aveva proposto una soluzione ampliamente contestata riguardante il luogo dove giocare il match contro il Milan: Perth, Australia. Non solo la Curva Como, ma diverse altre tifoserie hanno contestato la possibilità che la partita si potesse disputare a oltre 13.000 km di distanza. Il motivo della contestazione riguardava l’impossibilità dei tifosi di sostenere i costi del viaggio e di spostarsi per seguire la squadra in un luogo così lontano.
Andando indietro nel tempo si arriva al 2020, quando la Curva protestò davanti al Comune di Como contro l’amministrazione, questo per via dell’immobilismo riguardante il futuro dello stadio Sinigaglia e al degrado degli impianti sportivi. Una protesta simile avvenne circa un anno prima, quando la Curva chiese la riqualificazione dello stadio, dopo anni di incertezze sulla struttura. Ci fu un altro episodio legato alla condizione del Sinigaglia: nel 2015 protestarono vivamente contro le trasferte forzate della squadra a Novara dovute all’inagibilità dello stadio di casa.
Nel 2018, durante il campionato di Serie D, la Curva non si presenta allo stadio per dissenso nei confronti di Roberto Felleca, l’allora amministratore delegato del club. La Curva seguì la squadra in trasferta ma si rifiutò di entrare nello stadio di casa, lasciando appeso un unico striscione che recitava: «Como merita rispetto».
A maggio 2020 la Curva, insieme agli Eagles di Cantù, aderirono alla protesta nazionale promossa dagli ultras rivolta alla ripartenza del campionato a porte chiuse durante la pandemia.
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