La Figc di Como sfrattata dal Sinigaglia
Il contratto per l’utilizzo degli spazi era scaduto già nel 2019 e la convenzione che ne aveva consentito la permanenza non sarebbe più stata rinnovata. Già lo scorso febbraio Palazzo Cernezzi aveva comunicato alla Delegazione la necessità di lasciare la sede
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Sfratto per la Delegazione provinciale della Lnd-Figc di Como. Una notizia nell’aria da tempo è diventata realtà all’inizio di questa settimana, quando negli uffici ospitati nella pancia dello stadio Sinigaglia è arrivata una Pec del Comune di Como: da lunedì 10 agosto la Federcalcio comasca dovrà lasciare i locali di via Sinigaglia, utilizzati dagli anni Novanta.
Il contratto per l’utilizzo degli spazi era scaduto già nel 2019 e la convenzione che ne aveva consentito la permanenza non sarebbe più stata rinnovata. Già lo scorso febbraio Palazzo Cernezzi aveva comunicato alla Delegazione la necessità di lasciare la sede.
Da allora il delegato provinciale Donato Finelli aveva chiesto all’amministrazione un aiuto per individuare una nuova sistemazione, necessaria per ospitare uffici e riunioni e per custodire archivi e materiale dell’attività calcistica provinciale. Un’ipotesi, racconta Finelli, era stata prospettata dalla vicesindaca Nicoletta Roperto, che aveva indicato la possibile disponibilità di alcuni locali comunali a Sagnino. «Ci era stata presentata una possibile soluzione e avevamo dato la nostra disponibilità a valutarla – spiega il delegato –, ma da quel momento non abbiamo più ricevuto risposte. Per mesi abbiamo cercato un confronto, senza ottenere indicazioni concrete». Secondo Finelli, i rapporti si sarebbero irrigiditi dopo un colloquio telefonico con il sindaco Alessandro Rapinese. «Quella telefonata tra me e il sindaco non era stata affatto costruttiva ed era stata poco cordiale: non si era conclusa bene, né in maniera amichevole – ammette –. Da allora è calato il silenzio totale. Nessuna comunicazione, fino alla Pec arrivata questa settimana, con cui ci è stato intimato di liberare i locali entro lunedì».
La scadenza ravvicinata costringe ora la Delegazione, che comunque sapeva da tempo che avrebbe dovuto lasciare il Sinigaglia, a organizzare il trasloco in fretta e furia, proprio mentre stanno prendendo forma la nuova stagione. Una prima sistemazione temporanea potrebbe essere individuata in un appartamento di via Morazzone. Nel frattempo il Como 1907 si è reso disponibile a custodire provvisoriamente materiale, computer e archivi, in vista del trasloco.
Finelli non nasconde l’amarezza e punta il dito contro il metodo seguito dall’amministrazione. «Sapevamo da febbraio che avremmo dovuto lasciare il Sinigaglia e non abbiamo mai preteso di restare a tutti i costi. Chiedevamo soltanto collaborazione e comunicazioni chiare. Arrivare a pochi giorni dalla scadenza senza una sede alternativa significa mettere in difficoltà un ufficio al servizio delle tante le società calcistiche del territorio».
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