La filiera edile al Comune:«Tempi troppo lunghi»

La lettera. Ance, Ingegneri, Architetti,Geometri e Periti industriali scrivono al sindaco:«Gli uffici non funzionano»

Lettura 1 min.

É necessario un confronto diretto con l’amministrazione comunale per superare «le crescenti difficoltà riscontrate nell’interlocuzione con gli uffici Urbanistica ed Edilizia privata». Lo chiedono, con una lettera inviata al sindaco Alessandro Rapinese, al segretario generale Roberta Beltrame, all’assessore all’Edilizia privata Maurizio Ciabattoni e al direttore dell’area Territorio del Comune, Luca Noseda, i costruttori di Ance Como, l’Ordine provinciale degli Architetti, l’Ordine degli Ingegneri, il Collegio dei Geometri e l’Ordine dei Periti industriali.

In particolare, i professionisti della filiera delle costruzioni evidenziano una situazione «di progressivo peggioramento dell’efficienza operativa degli uffici, con conseguenti rallentamenti e con un generale allungamento dei tempi amministrativi».

Nella lettera viene specificato come le criticità «non possono essere ricondotte al personale in servizio», quanto piuttosto «all’attuale assetto organizzativo degli uffici che negli anni ha progressivamente perso competenze, continuità operativa e capacità di risposta, anche a seguito dell’allontanamento di professionalità che hanno rappresentato per lungo tempo un patrimonio di esperienza e conoscenza».

Secondo gli operatori del settore, quindi, c’è una crescente situazione di incertezza: «Il sistema amministrativo preposto alla gestione delle pratiche edilizie - scrivono - non è nelle condizioni di assicurare un livello di servizio adeguato alle esigenze del territorio».

Il presidente di Ance Como, Eugenio Rizzuti, precisa come la richiesta di incontro nasca proprio «dall’esigenza di dare voce alle numerose segnalazioni da parte di imprese e professionisti che operano quotidianamente sul territorio. Crediamo che un dialogo diretto e tempestivo con l’amministrazione - continua Rizzuti - possa consentire di individuare soluzioni condivise, restituendo efficienza ai processi amministrativi e offrendo risposte concrete alle imprese, ai professionisti e a tutta la comunità».

Sulla stessa linea Mauro Volontè, presidente dell’Ordine provinciale degli Ingegneri: «La nostra preoccupazione riguarda l’assetto organizzativo degli uffici e i suoi effetti concreti sull’attività professionale: allungamento dei tempi di istruttoria, incertezze interpretative e crescente difficoltà nel confronto tecnico su pratiche che, per loro natura, richiedono competenze specialistiche e risposte tempestive e certe. Siamo convinti che intervenire tempestivamente, attraverso il dialogo con l’amministrazione - conclude Volontè -, sia la strada da percorrere per individuare soluzioni condivise in termini di funzionalità e di efficienza».

© RIPRODUZIONE RISERVATA