La piscina di via del Dos ci costa 160mila euro l’anno. Ed è senza gara dal 1995

La polemica Le incongruenze e i dubbi sulla gestione. Da Colisseum canone molto più basso delle spese, ma per 72 ore la settimana i corsi sono a pagamento. La replica: «Contro noi falsità»

La piscina di via del Dos ci costa 160mila euro l’anno. Ed è senza gara dal 1995
Franco Campanella, vicepresidente di Colisseum, alla piscina di via del Dos

Premessa d’obbligo: il vero dramma dell’imminente chiusura della piscina di via del Dos è - allo stato - l’assenza di alternative per le decine e decine di utenti disabili che le associazioni comasche accompagnano nella struttura comunale gestita dalla cooperativa Colisseum. Ma, trattandosi di un impianto pubblico, è inevitabile guardare ai costi sostenuti dalle casse comunali per una struttura che, per la maggior parte del tempo, viene comunque dedicata - da chi la gestisce - per organizzare corsi a pagamento (tessera d’iscrizione alla cooperativa inclusa). Negli ultimi 5 anni l’amministrazione ha pagato, per le bollette delle utenze dell’impianto, poco meno di un milione di euro. Per la precisione, tra il 2017 e il 2021, sono stati spesi 927mila euro per gas e luce. Per contro, gli introiti garantiti dalla cooperativa Colisseum sono stati complessivamente, negli stessi cinque anni, 100mila euro.

Ovviamente bisogna tener conto che nel 2020 l’impianto è stato sostanzialmente inutilizzato e quindi, a fronte di 200mila euro di costi sostenuti da Palazzo Cernezzi, Colisseum ovviamente non ha dovuto pagare nulla. Ma anche se l’attività fosse stata regolare, il rosso degli ultimi cinque anni di attività della piscina per il bilancio comunale sarebbe ugualmente stato cospicuo (comunque di poco inferiore agli 800mila euro). Fatti due conti, dunque, parliamo di un costo annuo pari a 160mila euro.

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