La piscina Sinigaglia chiude tra sette giorni. I lavori dureranno quattro mesi

L’intervento Per il nuoto libero c’è l’impianto di Casate - Il cantiere da 860mila euro va dai trampolini alla vasca e il Comune punta alla riapertura nel mese di novembre

Como

Ultima settimana di nuoto libero nella piscina Sinigaglia che, da sabato prossimo (1 luglio) chiuderà i battenti (con due settimane di anticipo rispetto ai tempi consueti per le manutenzioni) per consentire l’avvio dei lavori che dureranno circa quattro mesi. La prima cosa che verrà e che richiederà un po’ di tempo sarà lo svuotamento della vasca e la sistemazione, da parte di Csu (la società partecipata del Comune che ha in capo la gestione) dei materiali.

L’obiettivo dell’amministrazione comunale, così come aveva ribadito qualche settimana fa il sindaco Alessandro Rapinese (che ha anche la delega allo Sport) è quello di arrivare alla riapertura completa dell’impianto nel mese di novembre.

Il primo passo: la sistemazione della vasca

All’inizio di giugno la giunta aveva infatti approvato il progetto di riqualificazione della piscina Sinigaglia che costerà 860mila euro e che, per essere realizzato, richiederà come detto quattro mesi di fermo della struttura. In particolare sono compresi gli interventi di rifacimento completo della vasca e dei mosaici di rivestimento, la messa in sicurezza dei trampolini per i tuffi (inutilizzabili perché fuori norma ormai da parecchio tempo e con gli atleti negli ultimi anni costretti a rivolgersi ad altre strutture nella regione) oltre alla sistemazione delle coperture e della sauna che era bruciata a causa di un incendio. Per quanto riguarda il mosaico che nel corso degli anni si è via via irrimediabilmente danneggiato, sarà completamente rimesso a nuovo. «L’intervento di progetto - si legge nei documenti progettuali - ha l’obiettivo di eliminare definitivamente il problema di distacco delle tessere di mosaico che interessa la quasi totalità della superficie immersa della vasca, in particolare la pavimentazione di fondo e le pareti della vasca».

Piscina sottoposta al vincolo dalla Soprintendenza

L’impianto è stato sottoposto a vincolo dalla Soprintendenza nel 1987 (come è avvenuto per lo stadio Sinigaglia e per altre strutture limitrofe) e nella relazione sullo stato di fatto della vasca si legge testualmente: «Negli anni 2000 l’edificio è stato sottoposto ad un progetto di riqualificazione complessiva architettonica ed impiantistica. L’attuazione ha incontrato diverse criticità di cantiere sfocianti in una interruzione prolungata delle attività. Il lavoro è stato successivamente ripreso e concluso con un ulteriore lotto di completamento appaltato ad una impresa diversa dall’iniziale».

Nel frattempo per gli amanti del nuoto libero resterà aperta tutta l’estate la vasca di Casate (tutti i giorni dalle 10 alle 19) e Csu ha previsto, proprio per chi vuole fare solo una nuotata senza accedere alla piscina esterna e al lido la possibilità di accedere in via prioritaria (abbonamenti da 10 ingressi a 55 euro, singolo accesso intero a 7 euro). Ancora chiusa - anche se nelle prossime settimane si sarà qualcosa di più con l’arrivo del nuovo dirigente alle Opere pubbliche - la piscina olimpionica di Muggiò.

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