La Polizia premia gli studenti comaschi. «Sicurezza e legalità sono beni comuni»

La celebrazione A Villa Erba la festa per i 174 di fondazione. I numeri: in un anno 289 arresti. Il questore: «La violenza di genere rimane una ferita aperta. Puntiamo sulla prevenzione»

Como «è terra di ingegno, di lavoro silenzioso e di visioni che hanno cambiato il mondo», dice il questore citando Alessandro Volta e il bicentenario della morte. «Con lo stesso spirito che animò Volta, continuiamo a innovare: la sicurezza non è mai un traguardo, ma un impegno quotidiano».

La Polizia celebra i 174 anni di vita e, a Como, lo fa a Villa Erba. Con una cerimonia che ha coinvolto soprattutto giovani e studenti. E non a caso la chiusura della cerimonia è tutta loro: con l’inno di Mameli suonato dai ragazzi della sezione musicale della Parini e con la premiazione del concorso “Pretendiamo legalità”, vinto dalla quarta elementare della scuola Picchi di Albate, dalla “A della Ugo Foscolo e dalla 2J del Pessina.

La festa

La festa della Polizia è l’occasione per bilanci sul recente passato e progetti per il prossimo futuro. Sui primi da segnalare qualche numero. Gli arresti dell’ultimo anno, ad esempio: 289. Di questi 43 sono finiti in manette per questioni di droga. Sequestrati: 21 kg di “fumo”, 18 di cocaina, quasi 3 di eroina. In calo le sintetiche. Le persone denunciate a piede libero sono state più di 1600. «La sicurezza - ha esordito il questore, Filippo Ferri - è un bene comune che si costruisce insieme. Nasce dal rispetto delle regole, dal senso civico, dalla partecipazione responsabile alla vita della comunità. La fiducia dei cittadini è per noi un valore fondamentale». Fiducia che si coltiva non soltanto con gli arresti, ma anche e soprattutto «con equilibrio, affinché sicurezza e libertà procedano sempre insieme, senza che l’una possa mai essere sacrificata all’altra». Un approccio particolarmente caro questo, da parte del questore che si è insediato poco più di tre mesi fa a Como. E infatti lo ribadisce parlando delle sfide future: «Il contesto storico, politico ed economico, sembrava impossibile un anno addietro, è ulteriormente peggiorato. Saremo ancora di più orientati ad una costante, ma non muscolare, efficienza operativa consci del giudizio dei nostri cittadini che ci osservano, ci giudicano». Impegno garantito nonostante «la carenza di personale, di mezzi, di risorse», vista da Filippo Ferri come «una sfida che superiamo» grazie all’impegno di tutta la Questura.

Impegno su più fronti: l’ordine pubblico, soprattutto per gli eventi calcistici «con il nostro Como ai vertici della serie A e in semifinale della coppa Italia» e per il quale «saremmo contenti di essere impegnati, dal prossimo autunno, anche martedì o mercoledì», un richiamo alla lotta per la Champions League.

Attività informativa

E poi «l’attività informativa e preventiva della Digos» che «si è focalizzata sugli ambienti dell’estremismo, dell’antagonismo e della tifoseria organizzata». Sul fronte criminalità Ferri segnala un calo nei furti in appartamento «pari a poco meno del 5%» e ricorda come «la Squadra Mobile ha permesso di scardinare tre distinte bande, specializzate» in colpi in abitazione. «Chi subisce un furto in casa o una truffa, subisce una traumatica sofferenza psicologica che spesso reca segni più profondi rispetto ad una lesione fisica».

Nota dolente: «La violenza di genere rimane una ferita aperta nella nostra società, e il nostro impegno nel proteggere le vittime e prevenire gli abusi è assoluto» con un’opera di prevenzione: in un anno «sono stati emessi 22 ammonimenti per violenza domestica e 18 per atti persecutori».

Infine un richiamo anche al tema passaporti: «Lo scorso anno ne abbiamo garantiti 24.533. Nel futuro aumenteremo gli sforzi».

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