La Regina da allargare: via libera dai Comuni, ma resta il nodo privati

Tremezzina Anas pronta ad iniziare parte dei lavori dove è già stato ottenuto l’ok dei proprietari. Gli interventi, a carico dell’azienda, sono una priorità

Lettura 1 min.

Tremezzina

L’Amministrazione provinciale e così i Comuni di Tremezzina (la cui delibera di Giunta di riferimento è del 18 maggio), Colonno, Sala Comacina, Menaggio e Carlazzo hanno svolto in maniera diligente e in tempi brevi il compito loro assegnato ovvero approvare la convenzione con Anas «per la progettazione, l’affidamento e l’esecuzione degli interventi di miglioramento funzionale e di sicurezza lungo la Regina».

Lo spazio

Da qui in poi però la vicenda degli allargamenti - che a monte ha il sopralluogo effettuato lo scorso 15 dicembre - è in larga parte ancora da definire. E questo perché di mezzo c’è lo scoglio non di poco conto del via libera dei privati, cui i singoli Comuni hanno bussato chiedendo la possibilità di rosicchiare lo spazio necessario agli allargamenti. Si tratta di un problema non di poco conto, perché secondo quanto si è appreso vi sarebbe più di una resistenza da parte dei privati - pur senza generalizzare - a rilasciare l’atteso nullaosta. Che fare dunque?

L’obiettivo di Anas è fornire ai Comuni tutto il supporto possibile per arrivare alla definizione della vicenda in tempi celeri. In realtà - senza entrare nel dettaglio dei singoli casi - in almeno un paio di situazioni il dialogo con i privati - legittimamente intenti a far valere le proprie ragioni - non avrebbe sin qui sortito gli effetti auspicati.

Ciò significa in prima istanza un allungamento delle tempistiche per smussare questi angoli, togliere speroni di roccia, arretrare recinzioni perimetrali o muro che delimitano proprietà. Sino all’ultimo si tenterà una soluzione bonaria che passi dalla compravendita e non da un ipotetico braccio di ferro, ma è chiaro che i sei mesi annunciati durante l’ultimo summit per iniziare i lavori rischiano concretamente di aumentare in maniera al momento difficile da definire.

Non più prorogabili

Considerato che gli allargamenti non sono più prorogabili, Anas avrebbe già in essere un “piano b” ovvero procedere almeno con gli interventi che hanno ottenuto il nullaosta dei privati, senza dunque attendere un via libera intervento per intervento. Anche perché con i lavori della variante della Tremezzina che non hanno ancora un cronoprogramma ben definito, gli allargamenti rappresentano una priorità a fronte degli incroci pericolosi documentati anche di recente dal nostro giornale.

Nella delibera si legge che «tutti gli interventi oggetto della Convenzione sono interamente finanziati da Anas, senza oneri a carico del Comune di Tremezzina e degli altri enti coinvolti». Interventi che Anas ha giustificato con le criticità presenti nei Comuni oggetto della convenzione, «accentuate anche dall’impatto dei flussi di veicoli pesanti e mezzi d’opera generati dal cantiere dei lavori della variante “Tremezzina”, attualmente in corso, che insistono in modo significativo sulla statale». Una volta ultimate, queste opere contribuiranno “ad incrementare i livelli di sicurezza stradale, fluidificare i flussi di traffico e ridurre le interferenze tra traffico ordinario e traffico di cantiere”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA