La scala della Parini, che odissea. Chiusa da quattro anni e mezzo

Il caso . I lavori avrebbero dovuto prendere il via a maggio, mai iniziati. Al momento non c’è neppure una data plausibile. I costi? Triplicati

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G. Ron.

Nessun passo avanti per la scala di accesso della scuola Parini di via Gramsci. Un intervento di ripristino che inizialmente doveva essere molto semplice, ma che si è trasformato in una odissea che va avanti da ormai quattro anni e mezzo senza essere arrivato ad alcuna conclusione. Nel dicembre scorso, dopo una infinità di imprevisti, da Palazzo Cernezzi erano arrivate delle indicazioni che vedevano i costi per la manutenzione straordinaria nel frattempo triplicati (da 100mila a 300mila euro) in quanto erano stati inseriti oltre alla scala principale il ballatoio e la scala secondaria. Contestualmente dal Comune erano state comunicate le nuove tempistiche che prevedevano il via ai lavori il primo maggio scorso per essere conclusi il 30 agosto, prima quindi dell’inizio della scuola. In realtà però, ed è sufficiente passare da via Gramsci per rendersene conto, la situazione è sempre la stessa. Gradini segnati in giallo, transenne e cancello chiuso. Nulla di nuovo, insomma. Il cantiere non solo non è finito, ma non è nemmeno partito.

L’ingresso principale dell’istituto scolastico cittadino è chiuso dalle transenne dal marzo del 2022, quando era stato dichiarato inagibile dai tecnici di Palazzo Cernezzi a causa di un improvviso cedimento strutturale della scala che aveva fatto scattare l’allarme sulla sicurezza. Ma come detto quattro anni e mezzo dopo la situazione è rimasta immutata. In tutto il tempo trascorso l’amministrazione comunale aveva effettuato delle prove di carico, in seguito alle quali erano emersi altri problemi e cedimenti che avevano portato a rifare la progettazione rispetto alle stime iniziali. Non va dimenticato che l’edificio in cui si trova la scuola è stato costruito nel 1950 ed è un esempio di architettura razionalista, particolarità che lo ha portato ad essere un immobile vincolato dalla Soprintendenza che deve quindi approvare qualsiasi intervento o modifica. Soprintendenza che aveva approvato il progetto del 2023, ma che era poi naufragato in seguito alle prove di carico successive costringendo l’amministrazione di fatto a ripartire da zero con la progettazione proprio per il continuo aggravamento delle criticità strutturali. A dicembre era stato quindi dato il via libera dalla giunta al Documento di indirizzo alla progettazione che indicava la fine lavori per agosto. Al momento non ci sono nuove indicazioni su quando partiranno gli interventi e se, in fase di progettazione esecutiva, siano emerse ulteriori problematiche. Questo vuol dire che, nella migliore delle ipotesi, studenti e personale scolastico dovranno attendere ancora diversi mesi per poter riprendere ad utilizzare l’ingresso normale. Ma in questa vicenda imprevisti e ritardi si sono succeduti costantemente e, quindi, prima di ulteriori previsioni bisognerà almeno vedere arrivare gli operai in via Gramsci.

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