La terrazza ritrovata in cima al Monumento: trecento ingressi
Vista lago Il Monumento ai Caduti ha aperto il 2 giugno e finora sette visitatori su dieci sono comaschi. Si salgono 140 gradini poi un panorama mozzafiato che spazia su tutto il primo bacino e sulla città
Lettura 2 min.La spettacolare vista a 360 gradi dalla terrazza del Monumento ai Caduti ha già attirato, nel primo mese di apertura continuativa al pubblico, circa 300 persone secondo le stime.
Amanti della fotografia o dell’architettura, turisti ma anche tanti curiosi che volevano vedere dall’alto il cantiere in corso allo stadio Sinigaglia. E a sorpresa, finora, la gran parte dei visitatori è costituita proprio dai comaschi: sette su dieci sono infatti residenti in città o in provincia. Per i turisti stranieri ci vorrà più tempo per fare in modo che la possibilità di visita possa entrare stabilmente negli itinerari e tra i monumenti da poter vedere anche all’interno.
Dall’inizio di giugno l’opera ideata da Antonio Sant’Elia e realizzata da Giuseppe Terragni è formalmente entrata a far parte della rete museale cittadina (anche per quanto riguarda i ticket) ed è destinata a diventare tra i luoghi più visitati. Dalla terrazza, che si raggiunge dopo aver percorso 140 scalini, il panorama è incredibile e spazia su tutto il primo bacino, sulla città, verso Brunate e il Baradello. Si sale camminando e bisogna prestare attenzione, una volta in cima, a non inciampare nei piccoli gradini. Palazzo Cernezzi sconsiglia la visita a persone con difficoltà motorie, problemi di cuore, asma, vertigini o se si soffre di claustrofobia e i minori devono tassativamente essere accompagnati da un adulto.
L’esperimento, per questa stagione, è di quattro mezze giornate di apertura ogni settimana in modo da poter arrivare a fare un primo bilancio nei prossimi mesi ed eventualmente incrementare iniziative e orari. Il bel tempo delle ultime settimane ha sempre garantito l’apertura che «può essere interrotta in caso di pioggia, vento forte o allerte meteo, poiché le scale e le superfici esterne possono diventare scivolose. In caso di sospensione, i visitatori saranno avvisati tramite mail, rimborsati e potranno riprogrammare la visita. L’accesso è inoltre interdetto nei giorni delle partite casalinghe del Calcio Como 1907».
Il Monumento ai Caduti, realizzato in cemento armato rivestito di blocchi di pietra carsica, in memoria dei luoghi dove si è combattuta la Prima guerra mondiale, dal 1915 al 1918 e all’interno si trova un grande monolite di 40 tonnellate con i nomi dei 750 comaschi caduti durante la Grande Guerra incisi sui due lati del granito e, sempre da entrambe le parti, ci sono due sculture luminose. Tra i nomi c’è anche quello dell’architetto Antonio Sant’Elia (fu anche consigliere comunale a Como), che morì nel 1916 a Monfalcone sul fronte carsico proprio durante la Prima guerra mondiale e che fece il disegno a colori da cui il Futurista Filippo Tommaso Marinetti suggerì di prendere spunto per realizzare il monumento, dopo una serie di progetti non ritenuti idonei. All’esterno del Monumento ai Caduti verso il lago si legge l’incisione «Stanotte si dorme a Trieste o in paradiso con gli eroi – 10 ottobre 1916 – Antonio Sant’Elia» mentre verso viale Vittorio Veneto la frase è «La città esalta con le pietre del Carso la gloria dei suoi figli».
Accanto agli ingressi singoli sono iniziate ieri le visite guidate promosse da Slow Lake (durata un’ora e mezza che include anche il quartiere attorno allo stadio con biglietto intero a 20 euro) con Attilio Terragni, pronipote di Giuseppe Terragni, a fare da cicerone speciale. La prossima sarà il 26 luglio.
Il Monumento resterà aperto al pubblico fino al prossimo 4 novembre il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 13 mentre il sabato e la domenica dalle 14 alle 17 (ticket on line intero a 6,5 euro, ridotto viene a 4,5 euro ed è valido per over 65, residenti nel Comune di Como e studenti universitari. Per i ragazzini tra i 6 e i 18 anni il costo sempre via web è pari a 3,5 euro).
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