Ladra dell’abbraccio, altro caso in centro. Ma l’anziana è più furba: furto sventato
Olgiate Comasco Il tentativo mercoledì in via Vittorio Veneto ai danni di un’ottantenne. La pensionata è riuscita a divincolarsi prima che la sconosciuta le prendesse due collane
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Furti con la tecnica dell’abbraccio, non c’è tregua. A Olgiate Comasco si stanno ripetendo con una frequenza quasi quotidiana.
Neanche a distanza di ventiquattro ore dall’ultimo episodio, ecco un altro tentativo. Mercoledì, in pieno centro e nel corso di una mattina in cui c’è gran movimento di persone che si spostano anche a piedi per il mercato settimanale, c’è chi ne ha approfittato per tentare di mettere a segno un furto con destrezza.
Una donna elegante, dai modi gentili, ha avvicinato una pensionata di 80 anni in via Vittorio Emanuele, in corrispondenza di Villa Giardini, mentre stava camminando da sola.
Con la scusa di chiederle dove si trovasse la sede del centro per l’impiego, (che in città nemmeno esiste), ha cercato di derubarla.
La pensionata credeva davvero di trovarsi di fronte a una persona che aveva necessità di recarsi in quell’ufficio. Così ha cercato in qualche modo di aiutarla. A quel punto la sconosciuta, dicendo di volerla ringraziare della gentilezza, ha cercato di metterle le braccia al collo per un abbraccio; in realtà, l’obiettivo era di sfilare alla sua vittima le due catenine d’oro che indossava.
Ma l’anziana è stata più scaltra della truffatrice e, memore di un furto di cui in passato era stato vittima un parente con la stessa tecnica dell’abbraccio, si è scansata in tempo, prima che la sconosciuta mettesse in atto il suo proposito.
Questo tentato furto che fa seguito a quello sventato nel tardo pomeriggio di lunedì, ai danni di un uomo di 70 anni residente in città, che era stato avvicinato all’angolo di via Manzoni da una donna scesa da un’auto con targa svizzera con il pretesto di chiedere come raggiungere una farmacia aperta.
Una decina di giorni prima, in via Roma nei pressi della zona La Greca Arredamenti, un altro tentato furto in cui era stato suo malgrado coinvolto un 62enne residente in città, con la solita tecnica dell’abbraccio a seguito di una richiesta di informazioni stradali.
«Alla luce di questi episodi si conferma l’utilità anche della “predica” anti truffe tenuta in chiesa domenica dal maresciallo Andrea Marino, comandante della caserma dei carabinieri di Olgiate, e delle attività di informazione del Comune e del Controllo del vicinato – osserva il sindaco Simone Moretti – Se tre tentativi della truffa dell’abbraccio non sono andati a buon fine, significa che i messaggi veicolati attraverso queste campagne di informazione sono stati in gran parte recepiti. Poi c’è sempre qualcuno che per bontà e buona fede ci casca. I truffatori ne escogitano di ogni per derubare le proprie vittime. Il modo più efficace per difendersi è non dare confidenza a sconosciuti e, in presenza di persone che chiedono informazioni e poi provano a ringraziare con abbracci o simili, mantenere le distanze ed evitare di entrare in contatto diretto con loro. Un conto è la gentilezza di una informazione data, altro sono finti baci e abbracci per esprimere gratitudine che in realtà nascondono ben altre e ignobili intenzioni».
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