L’Ats chiede una mano ai privati: bisogna smaltire le liste d’attesa

Sanità Tra Como e Varese 1,7 milioni per aumentare l’offerta delle cure. Nell’oculistica e nell’endocrinologia le prestazioni più critiche da garantire

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Per le liste d’attesa, arriva un altro scatto da 1,7 milioni di euro, che si concentra su 18 prestazioni più critiche.

Lo scorso maggio la Regione e le varie Ats hanno approntato un nuovo piano per ridurre i tempi per l’accesso a visite ed esami. Nel nostro territorio entro dicembre all’Asst Lariana sono state chieste in teoria 118mila prestazioni aggiuntive. Tra le più numerose su tutte le visite endocrinologiche, le mammografie bilaterali, le visite dall’otorino, dall’oculista, dall’ortopedico, dall’urologo, le ecografie ostetriche, l’ecocolordoppler cardiaco, quindi spirometrie e Tac. Un piano ingente che, contati tutti i vari capitoli, investe 90 milioni in Lombardia, 20 milioni per la chirurgia minore.

Ora con 1,7 milioni di euro l’Ats Insubria domanda aiuto ai privati e accreditati interessati per coprire le prestazioni che necessitano di recuperare maggiore terreno. Il nuovo bando appena pubblicato dall’agenzia per la tutela della salute ripercorre altri tentativi già provati negli anni precedenti, riconoscendo compensi alle strutture che diano maggiori disponibilità. In particolare nel nostro territorio si domandano più interventi di cataratta, piccola operazione per la quale si possono aspettare anche due anni, unita alla prima visita specialistica: è noto che nel pubblico sono quasi introvabili gli oculisti.

Per l’area comasca e varesina il bando dell’Ats prevede più ecoclordoppler sovraorditici, ecografie al seno e mammografie, visite cardiologiche, risonanze alla colonna, Tac dell’addome con contrasto, controlli neurologici, ortopedici con podoscopia, dal gastroenterologo, dal chirurgo vascolare. Risultano invece criticità regionali e non solo lariane le visite dal dermatologo, le colonscopie e l’esame esogogastroduedenoscopia. Occorrerà ora vedere se privati e accreditati garantiranno prestazioni aggiuntive e se questa offerta verrà poi messa in agenda entro fine anno.

Se è vero che la situazione a proposito di accesso alle cure in questi ultimi mesi è di poco migliorata, pur confermando il tema tra i più sentiti dai cittadini, in questi giorni è atteso un ulteriore scatto. L’Asst Lariana tra la metà di giugno e i primi di luglio deve infatti entrare nel Cup unico regionale. Un sistema centralizzato, scrive l’Asst Lariana, «che coinvolgerà progressivamente tutte le strutture pubbliche e quelle private accreditate, prenotazioni e disdette saranno più facilmente gestibili dai cittadini grazie all’implementazione dei canali di contatto attualmente in essere». Quindi il centralino regionale al numero verde 800.638.638 (02.99 95 99 da mobile) dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20, esclusi i festivi, dall’app Salutile e tramite fascicolo sanitario oppure in farmacia. In teoria, stante gli annunci, i cittadini che chiedono esami e visite dovrebbero essere smistati sulle agende più libere, indipendentemente se le strutture sono pubbliche o private, possibilmente entro i tempi della ricetta e magari non troppo distanti da casa, oggi tanti pazienti si spostano, se possono, anche fuori provincia.

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