Lavori allo stadio, il dubbio sul carattere provvisorio delle opere. Ora il comitato scrive alla Soprintendenza
Como Domande sugli interventi edilizi in essere al Sinigaglia. Si chiede anche un accesso ai documenti e una verifica del fatto che gli adeguamenti alle norme Uefa non siano definitivi
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I 135 pali e le strutture in calcestruzzo posizionate laddove c’era la curva del Como sono davvero un adeguamento provvisorio oppure una base per il nuovo stadio? A porre questa e altre tante domande alla Soprintendenza, in una lettera datata 7 luglio, è l’avvocata Veronica Dini, cofirmataria insieme a Mirella Quattrone, portavoce del Comitato Civico per la Tutela della zona Stadio di Como.
Partendo dall’autorizzazione all’occupazione del suolo pubblico affissa a un palo dal Comune per permettere il cantiere attualmente in corso, i membri del comitato chiedono un accesso agli atti (finora rimasto senza risposta) e una verifica del carattere provvisorio dell’intervento e, soprattutto, «il termine e le modalità con cui la società e il Comune intendono rimuovere i manufatti asseritamente provvisori»
«Secondo quanto appreso dagli scriventi - si legge -questa Soprintendenza avrebbe concesso la propria autorizzazione sul presupposto che l’intervento abbia carattere provvisorio e sia finalizzato all’adeguamento dell’impianto alle norme UEFA per la stagione 2026/2027». Ma le foto dei lavori in corso nel vuoto lasciato dalla vecchia curva, secondo i cittadini, dimostrerebbero al contrario che almeno una parte degli interventi «interessino opere strutturali e difficilmente qualificabili come provvisorie: si richiama, in particolare, l’attenzione della Soprintendenza sul fatto che risulterebbero essere stati inseriti nel suolo circa 135 pali di fondazione e che sia stata costruita una sovrastante platea in cemento armato – opere che non possono essere considerate provvisorie». Viene poi citata la realizzazione di servizi negli spazi confinati sottostanti la tribuna e le scale di collegamento: «Ci si chiede se saranno prefabbricate o in cemento armato in opera».
Un passo in più: se davvero le opere in corso sono provvisorie - lasciano intendere gli scriventi - «non risulta che il progetto presentato dalla società indichi un termine esatto entro il quale le opere provvisorie dovrebbero essere smantellate». Insomma, su quella curva nuova e dalla forma rettangolare dovrà ora rispondere la Soprintendenza.
smantellate
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