Le condizioni della scuola di via Fiume: «Inadatta per ragioni igieniche e terzo piano inagibile»

La polemica L’esperto di sicurezza Salvatore Versace sulla struttura dove dovrebbero essere spostati i bambini della Corridoni che però Versace definisce «utilizzabile, la sede è dignitosa». Ma il sindaco sostiene il contrario

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Si occupa di sicurezza da oltre vent’anni ed è il responsabile del servizio di prevenzione e protezione sia dell’Istituto comprensivo Como-Borgovico (di cui fanno parte la Corridoni di via Sinigaglia, ma anche la Foscolo) sia di Como Centro (in cui è inclusa la Venini di via Fiume). L’architetto Salvatore Versace effettua verifiche sulla sicurezza annuale nei plessi scolastici e nelle scorse settimane ha svolto ulteriori sopralluoghi, con i tecnici comunali, in via Foscolo e in via Fiume legati al trasferimento dei 200 alunni della Corridoni. I suoi verbali e in particolare quello del 13 ottobre scorso di via Fiume che, come aveva scritto “La Provincia” due giorni fa, elencava 21 problemi, sono finiti anche nella comunicazione dell’Ufficio scolastico regionale che parla di «rilevanti criticità».

Rapinese: «Scuola di via Fiume meglio di quella di via Sinigaglia»

Ieri il sindaco Alessandro Rapinese ha pubblicato un nuovo video messaggio social nel quale rivendica lo sgombero di via Fiume e la chiusura della Corridoni e nel quale dice testualmente: «Quello che il vostro sindaco vi dice è che le condizioni della scuola di via Fiume sono molto migliori di quelle della scuola di via Sinigaglia». Secondo le dichiarazioni dell’architetto Versace, che ha steso i verbali e analizzato puntualmente le due scuole, la Corridoni di via Sinigaglia «è tranquillamente utilizzabile» mentre «il terzo piano della Venini (dove dovrebbero andare gli alunni della Corridoni, ndr) non aveva le condizioni igienico sanitarie e di sicurezza per poter essere utilizzato». Non sta parlando dell’intero plesso di via Fiume, ma dei locali sgomberati sabato in tutta fretta. «Solitamente – spiega Versace – faccio un sopralluogo all’anno nei singoli plessi e possono dire che la Corridoni di via Sinigaglia è una scuola tranquillamente utilizzabile, c’è qualche richiesta di intervento perpetrata ogni anno, ma è una scuola dignitosa. Ovvio che se non si facesse alcuna manutenzione per altri 5 o 6 anni diventerebbe un grosso problema».

In via Borgovico per l’architetto «gli spazi non ci sono»

Sulla Foscolo di via Borgovico, indicata dal Comune come prima alternativa a via Sinigaglia e nei giorni scorsi accantonata l’architetto dice che «gli spazi lì non ci sono». Su via Fiume dice: «Il terzo piano è inutilizzato da diversi anni e quando abbiamo fatto il sopralluogo nelle scorse settimane anche con il Comune lo stato, a livello igienico-sanitario, era disastroso oltre al problema dei bagni che andrebbero tutti revisionati totalmente essendo di fatto abbandonati. Che io sappia non sono stati fatti interventi significativi. Dal mio punto di vista non c’erano le condizioni igienico sanitarie e di sicurezza per poterlo utilizzare e per questo era inagibile. Se poi il Comune ad agosto ha fatto interventi molto importanti non lo so, ma parliamo di risanamenti di pareti e altro e non mi sembra possibile. La scuola di Fiume potenzialmente potrebbe essere utilizzata da numeri importanti di ragazzi, ma servono lavori e non solo al terzo piano».

Ieri in una nota è intervenuto anche il Comitato “Como a misura di famiglia” dicendo che «l’amministrazione calpesta le famiglie e forza la mano prima del pronunciamento del Consiglio di Stato del primo settembre». Formalmente i genitori chiedono «l’immediata sospensione di ogni azione comunale nel rispetto dell’imminente udienza cautelare del Consiglio di Stato e la massima attenzione delle autorità locali competenti e delle istituzioni governative e ministeriali affinché si monitorino eventuali irregolarità procedurali in tema di sicurezza ed adeguatezza delle scuole coinvolte. Stiamo raccogliendo ampie e legittime preoccupazioni di moltissime famiglie (anche di via Fiume), a loro il Comitato conferma che sosterrà ogni azione necessaria per tutelare i diritti delle famiglie e la dignità dei nostri bambini».

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