Le figurine «Comasco Schlein» ora diventano un’indagine per odio razziale

Il caso Nell’aprile 2025 durante la partita Monza-Como erano spuntate delle figurine con il volto della segretaria del Pd

Como

Una figurina, come quelle del noto album dei calciatori, in cui però al posto degli atleti c’era Elly Schlein, con la maglia del Como e la scritta “Comasco Schlein”. A sventolarla il 5 aprile 2025 e a distribuirla era stato un tifoso 40enne del Monza, ora sotto inchiesta con l’ipotesi di reato di diffamazione con l’aggravante dell’odio razziale, per via del riferimento alle origini ebraiche di Schlein e del collegamento tra «Comasco ebreo» e «Comasco Schlein».

Quel 5 aprile, nonostante il divieto di trasferta dei tifosi comaschi, si era voluto schernire comunque i lariani. Ma quelle figurine, distribuite e attaccate in giro quasi come un gesto goliardico, ora finiscono in tribunale. A denunciare per prima il gesto era stata, poco dopo Monza-Como, Sarah Brizzolara, consigliera comunale del Pd a Monza. Poi, a maggio 2025, la stessa Elly Schlein aveva presentato denuncia contro il 40enne, che respinge le accuse di antisemitismo.

Non è la prima volta che le dinamiche tra tifoserie sfogano in questo modo: nel 2017 allo Stadio Olimpico erano comparsi adesivi raffiguranti Anna Frank con la maglia della Roma.

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