Le multe in piazza Volta. «Così il Comune fa cassa»
Il caso Ancora polemiche per la possibilità di svolta in via Rubini e per il divieto di invertire la marcia
Trovare parcheggio nei pressi di Piazza Volta è ormai diventata un’odissea, ma con un finale che spesso prevede una multa salata. Al centro delle polemiche c’è il parcheggio Jasca, vera e propria trappola per gli automobilisti. In via Rubini gli utenti della strada non possono svoltare, a meno che non siano diretti al parcheggio. L’accesso è consentito solo se la struttura risulta libera, quindi solo con la freccia verde. Se la luce è rossa, non solo è vietato transitare, ma anche solo fermarsi per mettersi in coda in attesa di un posto.
Chi imbocca la via verso l’autosilo si ritrova spesso davanti a un muro di auto. Il cartello che indica lo stato del parcheggio (libero o completo) è posizionato a ridosso dell’ingresso. Esisterebbe un pannello luminoso precedente, ma la visibilità è scarsa: molti utenti segnalano che, mentre il primo indica luce verde, arrivati all’imbocco si scontrano con la scritta rossa “Completo”.
Una volta appurato che il parcheggio è pieno, gli automobilisti restano prigionieri: non possono entrare, non possono sostare in strada e non possono tornare indietro. O attendono tempi biblici in coda (anche 20 minuti per un singolo posto, rischiando la sanzione per l’attesa vietata) o tentano la manovra illegale per liberarsi dall’ingorgo.
Agenti pronti a sanzionare
Ed è qui che la regolamentazione colpisce: i cittadini segnalano la presenza costante di agenti pronti a sanzionare ogni manovra di rientro. «Siamo trattati come bancomat», è il coro che si leva dalle auto in attesa. Durante un sopralluogo, si sono viste ben tre auto desistere e tentare la fortuna altrove, rischiando la multa. Una coppia, spazientita dall’attesa, confessa: «Non sapevamo del divieto, prima si poteva fare. Se restiamo qui un quarto d’ora blocchiamo tutto, ma girarsi è diventato un reato». Durissimo il commento di Annalisa Piccaluga, ex assessore alla cultura a Campione d’Italia: «Questa è una città stupenda ma manca la logica. Como è diventata una meta turistica internazionale, il calcio è in Serie A, l’economia gira, e l’amministrazione cosa fa? Toglie parcheggi e mette agenti a fare imboscate per le multe. È una pazzia totale». Secondo Piccaluga, la gestione attuale penalizza chiunque debba vivere la città: «Si vanta della tecnologia, ma un sindaco dovrebbe pensare a creare servizi, non a rendere la vita impossibile agli automobilisti».
Con l’afflusso turistico record, la tensione in zona Piazza Volta resta altissima. La sensazione diffusa è quella di una città bellissima, ma ostaggio di una gestione della viabilità che sembra privilegiare il fare cassa rispetto al servizio al cittadino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA