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Disservizi Per chi ha una patologia, bisogna aspettare mesi per un appuntamento.«Il guaio sono gli esami specialistici»
Como
Rinnovo patenti per patologia: sempre più casi sospesi e gli accertamenti adesso si pagano. Diversi lettori segnalano difficoltà nel rinnovare la patente tramite la commissione medica locale, preposta a valutare l’idoneità di guida, alla luce di patologie segnalate dai dottori o dalla Motorizzazione. Succede a diabetici, epilettici, cardiopatici, persone affette da apnee notturne o portatori di pacemaker. Il problema, spiegano i medici legali, non è tanto trovare l’appuntamento entro la scadenza, visto che è possibile nel frattempo chiedere un permesso di guida temporaneo. Piuttosto è difficile portare tutta la documentazione aggiornata.
La commissione può infatti chiedere visite ed esami specialistici recenti. Accertamenti che dall’anno scorso bisogna pagare, non è più possibile domandare gratis tramite la ricetta del curante, dal 2025 il sistema non considera più essenziali le prestazioni per rinnovo patente.
A Como la commissione ogni mese vede almeno 1.400 persone per questi rinnovi, una decina in media quelli che non hanno fatto in tempo a fornire tutti gli esami per la valutazione e che quindi risultano sospesi dalla guida. Significa più di un migliaio l’anno. Vero è che non appena si riceve l’esito dell’esame si può andare senza più prenotazioni direttamente in commissione.
«Il problema esiste – spiega Raffaella Corbellini, segretaria provinciale di Unasca, sigla che rappresenta il maggior numero di autoscuole – noi possiamo chiedere di anticipare i tempi, ma rispettare le scadenze diventa complicato».
La popolazione con patologie croniche è in continuo aumento. I cittadini devono prenotare un appuntamento alla commissione tramite una piattaforma online non così fruibile: il numero fisso è sempre occupato. Le autoscuole consigliano di chiedere informazioni andando di persona. E sono spesso le autoscuole a mediare e domandare alla commissione che ha sede al Sant’Anna una soluzione per i casi più urgenti. Anche le autoscuole domandano un pagamento per i servizi prestati.
«Tentassimo oggi di prenotare una visita alla commissione medica locale per patologia dovremmo attendere qualche mese – dice Stefano San Romé, ex presidente di Unasca Como – ma il problema maggiore è fare visite ed esami specialistici aggiornati in fretta, dall’oculista o dal cardiologo». A meno di avere in mano referti recenti alla luce di controlli ciclici già in calendario.
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