L’erba sintetica negli asili di Como scotta troppo. Mamme arrabbiate chiedono i prati veri

Il caso I bimbi devono togliere le scarpe per non rovinare la superficie, che però “brucia”. Da via XX Settembre a via Zezio fino a Rebbio: il terreno raggiunge temperature elevatissime

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L’erba sintetica dell’asilo scotta, era meglio il vecchio prato, a piedi nudi i bambini non riescono a stare.

Negli ultimi giorni stanno arrivando diverse segnalazioni dai nidi comunali e dalle scuole elementari da parte di mamme e papà, genitori che si sono accorti da quando è esploso il caldo estivo che il nuovo manto erboso sintetico sistemato dalla scorsa primavera è rovente.

I bambini senza scarpe

«Per non rovinare questo nuovo manto sintetico fanno togliere le scarpe ai bambini – racconta una mamma, Giorgia Merlini – ma l’area esterna della scuola di via XX settembre adesso è bollente, l’erba di plastica scotta. E’ un peccato, hanno anche tolto la palma che ombreggiava il giardino, gli alunni ci sono rimasti davvero male». Nelle chat dei genitori il racconto delle maestre impegnate a insegnare la tutela del verde, il riciclo, la messa al bando della plastica. E poi ecco la nuova erba: sintetica. «A fine pomeriggio quando vado a prendere mia figlia sull’erba sintetica nuova fuori non si può stare – dice Matilde Anceschi – in via Zezio all’asilo la pavimentazione di plastica nuova è caldissima. Le educatrici sono brave e attente, ma servono per forza i sandaletti». Meglio il prato d’erba vero? «Certo, il prato vero era tutt’altra cosal’avevamo detto – dice Giuseppe Fumarola, già referente del Comitato genitori – all’indirizzo degli uffici comunali avevamo mandato anche pec e note formali, più di un genitore aveva protestato, ma hanno comunque tolto l’erba vera e fresca da alcuni giardini di asili e scuole. Io posso testimoniare per l’asilo Caravella di Rebbio. L’erba di plastica scotta, si fa fatica a stare fuori».

La stessa situazione in diversi asili

Su questi interventi come detto durante la primavera erano arrivate diverse critiche all’indirizzo dell’intervento di manutenzione. La stessa soluzione è stata pensata per gli asili Panda e Fantasia oltre che all’infanzia Rodari.

Diverse aree di pertinenza scolastica sono però ormai state così risistemate e riqualificate. Per ragioni di praticità, economicità, ma anche di estetica pur con le qui spiegate contrarietà sollevate. Ora però fa davvero caldo e le contestazioni mosse quando ancora le temperature erano miti ora sono diventate più impellenti. «Nelle giornate soleggiate la superficie sintetica raggiunge temperature elevatissime – così Francesco Finizio, papà e referente del Pd ad Albate - con il risultato tangibile di rendere i cortili del tutto inagibili per i bambini e le bambine. Tutto questo accade proprio durante i mesi estivi, un periodo in cui i servizi del nido e dell’infanzia sono pienamente operativi, dato che la frequenza per i più piccoli prosegue fino al 30 giugno. Ancora una volta, per ragioni di mero risparmio dei costi di gestione e di manutenzione, ci troviamo di fronte all’ennesima scelta sbagliata, fatta sulla pelle dei più piccoli e delle più piccole della nostra comunità».

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