Lo show del killer di don Roberto
Si rifiuta di vedere il difensore

Domani al via il dibattimento in corte d’Assise per il delitto di don Malgesini - La chiave dell’intero dibattimento sarà la richiesta di una perizia psichiatrica sull’imputato

Lo show del killer di don Roberto Si rifiuta di vedere il difensore
Una croce nel luogo dell’omicidio in quello che è diventato largo don Roberto Malgesini
(Foto di butti)

Il processo che si apre domani (giovedì 23 settembre) a Como, in corte d’Assise, per l’omicidio di don Roberto Malgesini rischia di essere il dibattimento più scontato della storia giudiziaria comasca. Perché si apre con delle certezze granitiche (di cui si dirà più avanti) che conducono a una sola conclusione: condanna all’ergastolo. E nonostante questo - o forse proprio per questo - l’imputato, Ridha Mahmoudi , reoconfesso dell’omicidio salvo poi dire che il sangue di don Roberto pesa (nella sua fantasiosa ricostruzione dell’accaduto) sulla coscienza di un ex prefetto comasco, non perde un’occasione per far parlare di sé. E così alla vigilia del processo che rischia di costargli il carcere a vita si prende il lusso di rifiutarsi di vedere il proprio avvocato difensore il quale, a dispetto dei tentativi del suo cliente di sabotare anche le poche speranze di abbozzare una linea difensiva accettabile, è pronto a fare la sua parte così come il ruolo prevede e gli impone.

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