L’omelia del vescovo per l’Assunzione di Maria: «Non lasciamoci sopraffare dal male»

Sabato L’amore che vince sull’odio, attraverso la figura di Maria. Il vescovo di Como ha ricordato come «la liturgia, per assicurarci che noi tutti siamo orientati verso il mondo futuro, non ci offre teorie, ma semplicemente ci presenta Maria di Nazareth, nostra madre, assunta alla gloria del cielo»

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Como

L’amore che vince sull’odio, attraverso la figura di Maria. Il vescovo di Como, cardinale Oscar Cantoni, nel corso dell’omelia di sabato 15 agosto, giornata dell’assunzione di Maria, ha ricordato come «la liturgia, per assicurarci che noi tutti siamo orientati verso il mondo futuro, non ci offre teorie, ma semplicemente ci presenta Maria di Nazareth, nostra madre, assunta alla gloria del cielo. E’ la prima di tutti i redenti a partecipare della forza vittoriosa della morte e della risurrezione di Cristo, suo figlio. E’ entrata per prima a godere la pienezza di vita nel mondo nuovo, a cui tutti noi siamo destinati».

«Con la festa di Maria assunta nella gloria dei cieli, il Signore ci assicura la vittoria dell’amore, che si impone sull’odio, della pace, che vince ogni violenza, della giustizia, che travalica le opere dell’egoismo» ha proseguito il vescovo, prima di soffermarsi sulla pagina dell’Apocalisse, letta in duomo, che descrive il violento scontro tra le forze del bene e del male. Dio sconfigge il drago e celebra la forza dell’amore, permettendo alla donna e al suo neonato di salvarsi nel deserto: «Ci fa bene ascoltare e attualizzare dentro la nostra storia questa pagina della Scrittura per non rassegnarci, in questo continuo clima di violenza, di guerra e di morte, e convincerci che alla fine, nella vita, è sempre il male che imperversa e che prevale. Noi osiamo credere, che la violenza non avrà l’ultima parola, mentre Dio continua ad aprire nella storia cammini di riconciliazione e di pace, attraverso uomini e donne che lottano per la riconciliazione e la solidarietà, la giustizia e la pace».

Cantoni ha citato Papa Leone: «Il mondo non può continuare ad assistere a spettacoli così macabri come quelli in corso in numerose regioni della terra. Bisogna porvi fine il prima possibile» ricordando che «anche noi siamo esposti ad affrontare quotidianamente la guerra tra il male e il bene: convivono dentro di noi. Non possiamo lasciarci sopraffare dal male, anche noi possiamo vincere e superare il male che è dentro di noi con l’aiuto di Dio, così da far prevalere la forza operosa del bene e dell’amore».

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