Lugano rischia il default: arrivano gli esperti per sanare le finanze

Svizzera Sul bilancio del municipio pesano diverse voci di spesa importanti

Lugano

In riva al Ceresio urge risanare le finanze in forte sofferenza del municipio di Lugano. Per fare ciò, scongiurando l’incubo default, l’Amministrazione guidata dal sindaco Michele Foletti ha individuato tre esperti per fornire «un appoggio esterno all’Amministrazione». Si tratta di una novità di rilievo dentro le dinamiche legate alla tenuta dei conti di una città di assoluto prestigio per il Ticino e per la Svizzera italiana, che con il nostro capoluogo sta condividendo il percorso virtuoso per la candidatura a “Capitale svizzera della cultura 2030”. A pesare sul bilancio comunale ci sono gli investimenti sul polo sportivo, gli eventi e la “Città della musica”. Voci a cui si aggiungono altri temi sensibili come i 20 milioni di franchi necessari per coprire la deduzione della “Cassa malati” (l’assicurazione sanitaria obbligatoria) e l’abolizione dell’imposta del valore locativo decisi alle urne. Questo per rimarcare come anche il voto popolare abbia un suo peso specifico nelle dinamiche delle finanze comunali (e cantonali).

E così il sindaco Michele Foletti ha ufficializzato la collaborazione di cui il Municipio si avvarrà con Siegfried Alberton, Enzo Lucibello e Adam Stanford. Collaborazione che «permetterà al piano di risanamento finanziario di entrare in una nuova fase». Il capodicastero alla Gestione Marco Chiesa, che ha accolto con grande favore la presenza di questi tre esperti, fa notare attraverso il portale Ticinonews.ch che «possiamo intervenire su una piccola parte della spesa, perché la maggior parte è vincolata dalla legge cantonale o da contributi che siamo tenuti a pagare». Il rischio che il Municipio di Lugano possa incappare in una debacle finanziaria è concreto e a fronte di queste legittime preoccupazioni una parte della politica luganese ha puntato l’indice contro il Cantone, a loro dire «incapace di tenere sotto controllo le finanze». Cantone che nei confronti dei Municipi “ha sempre in serbo sorprese negative”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA