Lungolago di Como, posati nuovi parapetti (ma sono sempre provvisori)

Rimosse le recinzioni che cadevano a pezzi e rappresentavano un oggettivo pericolo. Ma resta il rimpallo di responsabilità tra Comune e Regione. Presentate due mozioni sul tema per il prossimo consiglio comunale

Como

Il lungolago è ancora con i parapetti provvisori che, fino a questa mattina, verso la zona di Sant’Agostino erano ridotti letteralmente a brandelli. Parti mancanti, nastri bianchi e rossi a delimitare il pericolo e, in alcuni casi, addirittura il metallo è stato ripiegato su se stesso. Il tutto con la conseguenza di lamentele da parte dei comaschi che hanno passato la Pasqua e l’avvio della stagione turistica con una situazione poco decorosa nella fascia più bella e frequentata della città.

Oggi non sono passati inosservati i mezzi, mandati da Regione Lombardia, con nuove transenne in sostituzione di quelle più danneggiate e pericolose che sono state rimosse e portate via. Questo, però, non vuol dire che il problema del lungolago sia risolto, anzi. Nei mesi scorsi più volte gli assessori regionali Massimo Sertori (Enti locali) e Alessandro Fermi (Ricerca) avevano invitato il sindaco Alessandro Rapinese a realizzare i nuovi parapetti con i fondi regionali già previsti e denunciato di non avere ricevuto risposte mentre dal canto suo il primo cittadino comasco aveva ribattuto con toni forti rispedendo al mittente le accuse e, soprattutto, invitando Milano ad intervenire.

Ora la questione dei parapetti fantasma arriva anche in consiglio comunale. Il capogruppo di Svolta Civica Vittorio Nessi, dopo aver presentato il 17 marzo un’interrogazione sul tema con una serie di richieste al sindaco ed essendo rimasto insoddisfatto della risposta, ha deciso di depositare una mozione in consiglio comunale nella quale ripercorre la storia del lungolago e nella quale impegna «sindaco e giunta ad interloquire con urgenza con la Regione Lombardia al fine di pervenire a breve ad una soluzione del problema ovvero di accettare la proposta di realizzare i parapetti a spese della Regione e, comunque, di partecipare alle scelte progettuali esprimendo pareri e indirizzi riguardanti la scelta dei parapetti del lungolago».

Ieri sul tema si è messa in moto anche la maggioranza con una nuova mozione, questa volta a firma del consigliere della lista Rapinese Davide Bernasconi, aggiunta all’ordine del giorno del consiglio comunale previsto per la prossima settimana. Nel documento non si fa alcun riferimento all’ipotesi che sia il Comune a realizzare i parapetti (con i soldi della Regione), ma si impegna sindaco e giunta «a sollecitare Regione Lombardia al fine di addivenire in tempi celeri alla posa dei parapetti, posa che Regione Lombardia si è assunta l’onere di eseguire dal lontano 2016». Nelle premesse al documento si legge come, dopo la bocciatura del prototipo del parapetto (si fa anche riferimento al parere della Soprintendenza del 27 giugno del 2025), «nulla è stato più, né operativamente, né formalmente comunicato nel merito». Dal canto suo Nessi, dopo aver visto la “contromozione” della maggioranza, si è limitato a commentare: «Basta giochini, si diano tutti una mossa. La città è stufa di avere le reti di cantiere sul lungolago».

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