Lungolago nel degrado, la mozione di Nessi: «Spazi dimenticati e carenza di accessibilità»

Como Il capogruppo di Svolta Civica ha infatti presentato due proposte per impegnare sindaco e Giunta in un’opera di restyling e

Il Lungolago di Como, croce e delizia della città, torna al centro del dibattito politico. Vittorio Nessi (capogruppo di Svolta Civica) ha infatti presentato due mozioni per impegnare sindaco e Giunta in un’opera di restyling e messa a norma non più rimandabile.

La prima questione sollevata da Nessi tocca la sensibilità sociale e il diritto alla mobilità. «Il nuovo Lungolago presenta gravi carenze di accessibilità - denuncia Nessi -, costituite da gradini e rampe ripide che limitano il passaggio per persone in carrozzina, anziani e passeggini. I gradini non sono infatti superabili in autonomia da persone con disabilità motoria».

Secondo il consigliere comunale la situazione dei luoghi, specialmente vicino alla darsena, «non garantisce un passaggio agevole e obbliga a deviazioni sulla pista ciclopedonale troppo piccola per il transito contemporaneo a di pedoni, biciclette e carrozzini. Sin dall’aprile 2023 il Sindaco si è dichiarato al corrente del problema e ha assicurato la sua attenzione per una soluzione. Nonostante ciò, la situazione è rimasta invariata».

La mozione Di Svolta Civica chiede dunque un intervento urgente per adeguare le pendenze e garantire la piena continuità dei percorsi, definendo tempi certi per i lavori e condividendo informazioni con i cittadini.

Se la sicurezza e l’accessibilità sono prioritari, il decoro urbano non è da meno. La seconda mozione accende i riflettori sulle condizioni delle aiuole che accompagnano il filare di tigli da Sant’Agostino ai giardini a lago. «Gli spazi appaiono dimenticati, coperti a tratti da teli neri e da tubi in plastica e fa mostra di sé anche una piccola botola aperta. Il fondo è terroso, inframezzato da sassi, erbacce, piccoli arbusti disseminati senza un ordine».

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