Lungolago riaperto dopo il caos. Ora si asfalta. Ma di notte
Cantieri. Nove giorni di blocco,ora la fase due a partire da martedì notte. Il prefetto convoca i sindaci
Lettura 1 min.Como
M. Pal.
È tornata progressivamente alla normalità la situazione sul lungolago cittadino, riaperto al traffico alle 17.25 di venerdì dopo nove giorni di chiusura totale con l’intervento che dovrà essere completato in due fasi, la prima in calendario martedì notte con la riasfaltatura del tratto da semaforo a semaforo e la seconda con la riapertura della corsia preferenziale, che resta chiusa - tramite ordinanza - sino al 22 settembre, ma nel concreto potrebbe riaprire prima.
«Non si poteva fare altrimenti. Il rischio era quello di una voragine nel bel mezzo della sede stradale, come quella - per intenderci - che si è formata venerdì pomeriggio a Fino Mornasco - ha rimarcato nuovamente ieri mattina l’assessore comunale Michele Cappelletti -. Ora la situazione è progressivamente tornata alla normalità. C’è ancora un piccolo problema da risolvere in corrispondenza della corsia preferenziale, all’angolo di piazza Cavour. L’ordinanza di divieto di transito è valida sino al 22 settembre, ma contiamo di poter concludere in anticipo l’intervento».
Ora non resta che attendere la comunicazione ufficiale sulle modalità operative dell’asfaltatura di martedì notte, confermata ieri dal sindaco Alessandro Rapinese. Dopodiché il grosso dell’intervento potrà considerarsi terminato. Nell’ordinanza a firma dell’architetto Luca Noseda viene inibito il transito in piazza Cavour (nel tratto compreso tra Lungo Lario Trieste e Lungo Lario Trento) per tutte le categorie di veicoli sulla corsia riservata in direzione Lungo Lario Trieste e così sul Lungo Lario Trento, nel tatto compreso tra via Cairoli e piazza Cavour, con accesso consentito a residenti, fornitori, clienti degli hotel ed aventi diritto con posto auto all’interno di cortili o garage. Accesso e uscita saranno garantiti sul lato di via Cairoli. Nove giorni di paralisi della viabilità - complice la chiusura forzata del lungolago cittadino - hanno comunque lasciato traccia. La conferma giunge dal sindaco di Torno Rino Malacrida, contattato dal prefetto Corrado Conforto Galli in assenza di risposte dal sindaco di Como Alessandro Rapinese dopo la lettera (a firma di nove sindaci) vergata a seguito del caos viabilistico innescato il 3 settembre, primo dei nove giorni di chiusura al traffico del lungolago. A stretto giro (forse già entro fine mese) potrebbe esserci un confronto tra le parti, sotto l’egida della Prefettura e per quel che concerne l’ex statale Lariana dell’Amministrazione provinciale.
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