
(Foto di archivio)
Valduce La madre generale sul mancato rinnovo della procuratrice Enoc: «Con noi ha svolto un lavoro esemplare»
Como
Le suore del Valduce rassicurano «non vendiamo» e ringraziano la procuratrice Enoc. In risposta alla notizia del prossimo cambio dei vertici dell’ospedale, la madre generale della Congregazione delle suore infermiere dell’Addolorata, che regge le sorti del Valduce, suor Emanuela Bianchini, tiene a far chiarezza in merito alle decisioni prese.
«Ci sentiamo in dovere di fare alcune importanti precisazioni – spiega madre Bianchini in una nota – per la dottoressa Mariella Enoc, che ha guidato l’ospedale Valduce per tredici anni, la Congregazione ha ritenuto di non rinnovare il contratto. Ci teniamo a ringraziare la dottoressa Enoc che, come procuratrice, ha svolto il suo compito in maniera esemplare. Stiamo valutando diverse figure di alto profilo per individuare un nuovo direttore generale, che possa continuare a guidare l’ospedale con la stessa dedizione e professionalità».
Enoc, manager di lungo corso già presidente dell’ospedale pediatrico romano Bambin Gesù, era stata inviata nel 2012 per risanare i bilanci del Valduce ai tempi in crisi. Insieme a Enoc, che si è detta dispiaciuta e amareggiata, è pronto a lasciare anche il direttore sanitario Riccardo Bertoletti, chiamato da Mantova a inizio 2021. Anche il suo contratto in scadenza non verrà rinnovato.
Quanto più però preoccupa medici e pazienti sono le voci di una possibile imminente vendita a dei gruppi privati. Il Valduce è l’unico ospedale no profit rimasto sul territorio. A tal proposito la madre generale ha scritto una lettera di rassicurazioni al personale dipendente. Come confermato nella nota diretta al nostro quotidiano.
«Ci preme rassicurare la popolazione di Como e tutti i nostri collaboratori – scrive Bianchini - l’ospedale Valduce non ha alcuna intenzione di essere ceduto. Il nostro impegno, come voluto dalla fondatrice beata Giovannina Franchi sin dal 1853, è e rimarrà quello di servire la comunità, con un’attenzione costante alla qualità delle cure e al benessere dei pazienti. Con questo spirito, noi suore della Congregazione delle infermiere dell’Addolorata continueremo a prestare il nostro servizio all’interno dell’ospedale, con il cuore e l’attenzione di sempre, perché l’ospedale Valduce è una casa per chi soffre e un punto di riferimento per tutta la comunità». Non sono quindi all’orizzonti vendite e non ci sono particolari problemi economici.
Suor Bianchini nella sua comunicazione rimarca con chiarezza l’impegno del Valduce, parla direttamente della missione dell’ospedale che va «oltre le singole figure» e che ha il solo obiettivo di «curare gli infermi con gran cuore».
Certo ora dopo tredici anni di procura speciale, sotto la guida di Mariella Enoc, si apre una fase nuova, in un momento già delicato per tutta la sanità locale e regionale. E dunque occorrerà capire dal 31 dicembre in poi quale corso prenderà il Valduce e con quali nomi e quali volti, se del tutto nuovi o se magari già con forze interne.
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