Maltrattamenti al figlio di 14 anni: chiesto il processo

Como Rinvio a giudizio per una mamma di 43 anni per ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia e lesioni. I fatti risalgono al 2021

La Procura di Como ha chiesto il rinvio a giudizio per una mamma di 43 anni – non forniamo dettagli ulteriori a tutela dell’anonimato della vittima – con l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia (e lesioni) nei confronti del figlio di 14 anni. Fatti che sarebbero stati commessi tra il mese di gennaio e quello di maggio del 2021. Il giudice dell’udienza preliminare Cristiana Caruso ha fissato l’appuntamento con l’aula per il prossimo mese di gennaio.

Le accuse messe nero su bianco dal procuratore Massimo Astori, parlano di aggressioni ma anche di percosse e ingiurie, irridendo i “tic” nervosi del figlio, comportamenti che avrebbero portato ad un regime di vita improntato sulla sopraffazione e sulla violenza fisica e psicologica.

Secondo il capo di imputazione che ora verrà sottoposto al vaglio del giudice dell’udienza preliminare, le vessazioni contro il figlio partivano anche dal solo parlare bene del padre cui oggi è affidato il quattordicenne. Sono due in particolare gli episodi che vengono contestati alla mamma.

Il primo fa riferimento al mese di maggio, quando la donna reagì in modo brusco all’ingresso in camera del figlio senza un precedente avviso. Il secondo, e forse all’apparenza il più grave, è del 23 gennaio sempre del 2021 quando la madre colpì con una sediata alla schiena il figlio. Il pronto soccorso, che visitò il minore, lo dimise poi con una prognosi quantificata in cinque giorni.

Oltre all’accusa di maltrattamenti in famiglia la procura ha aggiunto anche quella di lesioni. La vicenda venne a galla in seguito ad una denuncia querela che risale al mese di aprile del 2021. Le indagini sono state condotte dalla polizia. La procura di Como, concluse le verifiche compiute in questi mesi, ha scelto di mandare avanti il fascicolo chiedendo dunque il rinvio a giudizio della madre. A decidere sarà il giudice dell’udienza preliminare. In quell’occasione anche la donna potrà fornire al magistrato la propria versione dell’accaduto.

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