Maturità 2026, il toto-tracce. Ricorrenze e possibili “outsider”

Scuola Tra anniversari storici pesanti, grandi assenti della letteratura e un’attualità che corre veloce, le ipotesi per la Prima Prova sono già molte

Como

Con l’avvicinarsi della Maturità 2026, il rito del “toto-tracce” entra nel vivo. Tra anniversari storici pesanti, grandi assenti della letteratura e un’attualità che corre veloce, le ipotesi per la Prima Prova sono già molte.Ecco un’analisi dei temi e degli autori più caldi per l’esame di quest’anno.

I grandi favoriti

Il Ministero spesso punta su anniversari tondi o su autori che mancano dai banchi da troppo tempo.

- Grazia Deledda: È la candidata numero uno. Nel 2026 ricorrono i 100 anni dal suo Premio Nobel (prima donna italiana a riceverlo) e i 90 anni dalla sua morte. Una traccia su di lei romperebbe il lungo dominio maschile nelle prove ministeriali.

- Luigi Pirandello: Nonostante sia uscito di recente (2024), il 2026 segna il centenario della pubblicazione di Uno, nessuno e centomila e i 90 anni dalla morte dell’autore. La crisi dell’identità è un tema che il Ministero ama molto.

- Gabriele D’Annunzio: Il “Vate” è il grande assente. Manca dalle tracce ufficiali da decenni (l’ultima apparizione significativa risale al 1999). Gli studenti lo indicano come il preferito nei sondaggi di Skuola.net.

- Italo Svevo ed Eugenio Montale: Entrambi mancano da oltre dieci anni (Svevo dal 2009, Montale dal 2012). Rappresentano “uscite sicure” per un Ministero che vuole restare sui classici del Novecento.

Anniversari storici

Le ricorrenze sono spesso la “bussola” per il testo argomentativo (Tipologia B).

- 80 anni della Repubblica Italiana. Il referendum del 2 giugno 1946 e il primo voto alle donne sono temi centrali di Educazione Civica.

- 40 anni dal disastro di Chernobyl. Un ponte perfetto per parlare di energia nucleare, ambiente e rischi del progresso tecnologico.

- 25 anni dall’11 settembre. L’attentato alle Torri Gemelle come spartiacque del XXI secolo e l’inizio dell’era dell’insicurezza globale.

- 800 anni dalla morte di San Francesco. Un’occasione per riflettere sulla spiritualità, la pace e il rapporto uomo-natura (Cantico delle Creature).

Attualità

Per chi volesse puntare sul tema di attualità, i macro-temi del 2026 sono piuttosto definiti:

- L’Intelligenza Artificiale. Non più una novità, ma una realtà che sta riscrivendo il concetto di creatività, lavoro e verità (il problema dei deepfake).

- Guerra e pace. Con i conflitti in Ucraina e Medio Oriente ancora aperti, il Ministero potrebbe proporre una riflessione sul valore della diplomazia e del diritto internazionale.

- Salute Mentale e Giovani. Un tema sempre più presente nel dibattito pubblico, legato all’ansia da prestazione e all’impatto dei social network.

- L’avventura nello Spazio. Con le nuove missioni verso la Luna (Artemis), il tema del superamento dei limiti umani e della ricerca scientifica è molto quotato.

Possibili “outsider”

Occhio a nomi come Umberto Eco (10 anni dalla morte), Margherita Hack (per un tema tra scienza ed etica) o Italo Calvino, i cui testi sulla natura e la tecnologia si prestano a collegamenti interdisciplinari perfetti.

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