Maturità, oggi la seconda prova: latino per il classico, matematica allo scientifico
Poi saranno calendarizzati gli esami orali, che quest’anno presentano alcune novità e generano qualche preoccupazione negli studenti intervistati ieri al termine della prima prova
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Stamattina alle 8.30 è fissato l’inizio della seconda prova dell’esame di maturità. Nella maggior parte degli istituti durerà 6 ore, ma nei licei artistici arriva anche a tre giornate di lavoro. La seconda prova si concentra su una delle discipline più importanti, estratte a fine gennaio per ogni indirizzo di studio. Latino per il classico, matematica per lo scientifico, lingua e cultura straniera 1 per il linguistico, progettazione multimediale per chi studia grafica, economia aziendale per gli istituti tecnici ad indirizzo “Amministrazione, Finanza e Marketing” e così via.
La calendarizzazione dei successivi esami orali, invece, non vede date fisse ma è decisa da ogni scuola. Di nuovo rispetto all’ultima edizione c’è il numero dei componenti della commissione, ora a 5, il divieto di fare scena muta e il fatto che il colloquio non partirà da una disciplina, ma dal percorso svolto dal singolo candidato, che è invitato a raccontarsi attraverso le esperienze e le competenze acquisite di conseguenza.
Ieri si è invece svolta la prima prova, uguale per tutti gli istituti. Per la tipologia A, cioè analisi del testo, è stata proposta una poesia di Cesare Pavese e un testo di Vitaliano Brancati sul piacere della memoria e della nostalgia. Segue la categoria B, quella del testo argomentativo, con un estratto del discorso d’insediamento del presidente Saragat, una riflessione sul legame tra scienza e creatività, oltre all’intervento del sociologo Frank Furedi sul confine sempre più sfumato tra adolescenza e adultità. Infine, le tracce sull’attualità, che paiono esser state elette a favorite, con un’articolo di Weke Husmann sulla capacità di meravigliarsi davanti alla natura e un testo di Mario Calabresi dedicato alla fatica.
«Penso di aver fatto un tema in linea con quelli svolti durante l’anno - afferma Sofia Ruggeri all’uscita dal liceo Volta -: ho scelto la traccia C1 sulla meraviglia e ancora prima di entrare ero già sicura di scegliere l’attualità». Nessun rituale scaramantico e una notte di sonno tranquillo: «Siamo rilassati, ma non troppo» dice ridendo.
Traccia letteraria di Brancati invece per Micol Gagliardi: «Ho avuto dei bei spunti, l’ho scelta perchè di solito è quella con cui riesco a scrivere di più. Il tema era la prova che mi preoccupava di meno, invece penso all’orale in cui serve sapere i programmi di quattro materie». Nella sera prima del tema «sono andata a letto alle 22 ma mi sono addormentata all’una, e ho ascoltato “Notte prima degli esami”, come penso tutti. Guardandomi indietro, credo che questo percorso sia stato quello giusto per me».
Matilde Cecchin ha recuperato nella memoria ottimi spunti per scrivere il suo tema partendo dalla poesia di Cesare Pavese: «Nonostante non fosse un autore affrontato, si potevano collegare tanti argomenti studiati. Di solito non scelgo mai la traccia B perchè non è il mio forte, mentre una delle tracce d’attualità mi aveva ispirato. La seconda prova di matematica mi preoccupa». E il nuovo orale? «Bisogna testarlo per rispondere a questa domanda». Insieme a Matilde c’è Iman Abdullah, anche lei dello scientifico. «Non pensavo di scrivere così tanto» racconta. Ed elenca i tantissimi collegamenti che è riuscita a trovare per la traccia dedicata alla scienza. «Matematica va a fortuna, io mi sono esercitata molto».
Davide Santoni ha scelto senza esitazione il discorso d’insediamento di Saragat, anche se «c’era una traccia C interessante». «Considerando che sono usciti Pavese e Brancati, le tracce A erano inattese rispetto al tototracce» aggiunge Federico Riva. Entrambi confessano che a preoccupare maggiormente è la seconda prova. Ma entrambi si sentono soddisfatti e cresciuti in quelle aule che si apprestano a salutare. Ora si pensa sì alle prove imminenti, ma la testa è per metà già all’università. Dopotutto, sono quasi maturi.
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