Medici di base, un nuovo bando: ne servono 104

Sanità pubblica Il ricambio non basta a fare fronte alle uscite. La ricerca di pediatri si limita invece a un posto

Solo nel pubblico mancano quasi 500 tra medici e infermieri, quanto ai pediatri in tutta la provincia c’è un solo posto libero.

Il problema è noto, per assistere la popolazione, sempre più anziana e con sempre più bisogni di cura, mancano sanitari. La carenza di camici bianchi è ancor più pressante vicino al confine con la Svizzera, ma soffriamo fuoriuscite anche verso Milano, verso il privato.

Come ogni anno per conto della Regione il nostro sistema sanitario locale cerca di assumere per esempio medici di famiglia. E’ stato appena pubblicato un nuovo bando: la scadenza per presentare le candidature è fissata al 20 aprile e all’appello mancano la bellezza di 293 dottori. Attenzione, di questi 189 sono in realtà guardie mediche, quasi sempre giovanissimi specialisti chiamati di anno in anno durante la formazione a coprire i turni e le notti nella continuità assistenziale. Restano poi 104 medici di famiglia, un numero teorico per un rapporto ottimale con i residenti da assistere. Un calcolo più realistico porta la mancanza a circa 50 medici di famiglia, che corrispondono a un bacino di circa 70mila comaschi da seguire e curare. Tutte persone che vengono comunque gestite, ribadisce l’Asst Lariana, ma in modo diverso, tramite ambulatori temporanei, sostituzioni o case di comunità, non con il classico medico di famiglia titolare.

Grande vuoto

C’è poi, sempre a proposito di carenze nella sanità, il grande vuoto lasciato dagli infermieri, un mestiere che pochi laureati vogliono fare. Ne mancano circa 250 nella sola Asst Lariana, nel pubblico quindi, tra il Sant’Anna, Cantù, Menaggio e gli ambulatori sparsi nella provincia.

Il ricambio non basta a fare fronte a pensionamenti e cessazioni, nonostante i continui bandi emessi a ciclo continuo. Sempre nei reparti degli ospedali pubblici mancano circa 55 specialisti, tutto per le specialità più faticose e meno remunerative. Dal Pronto soccorso agli psichiatri, dai medici per i centri trasfusionali agli anestesisti. Dovessimo aggiungere operatori, assistenti e tecnici, il fabbisogno supererebbe con facilità le 500 unità. Senza contare gli ospedali accreditati, le Rsa e le comunità protette.

Invece a proposito del bando pubblicato nei giorni scorsi dall’Asst Lariana per assumere medici sul territorio, la ricerca di pediatri di libera scelta si limita a un solo posto da riempire. Per giunta per un ambito vasto, un distretto che somma una dozzina di Comuni della Bassa e della cintura. Segno, evidente, che mancano sanitari per assistere la popolazione più anziana, che per ragioni demografiche sta allargando le sue fila.

Mentre per la prima infanzia, i bambini, viste le poche nascite e il calo delle donne in gravidanza, si sta di molto riducendo il bisogno d’assistenza.

Un campanello d’allarme secondo medici ed esperti: il maggior numero di over 75 e la riduzione degli under 14 sta trasformando la nostra piramide sociale, con importanti conseguenze in campo sanitario, sociale, economico e scolastico.

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