Medici di guardia e di famiglia, ne servono 281. I candidati? Uno

Salute Un fallimento il bando di Asst Lariana per cercare camici bianchi “di ruolo unico”. «Sconfortante. I giovani dottori ormai temono di dover lavorare nelle case di comunità»

Cercasi 281 medici, ma alla fine del bando arriva soltanto una candidatura.

L’Asst Lariana ha pubblicato la graduatoria per i “medici di ruolo unico”, dunque medici di famiglia e al contempo se necessario guardie mediche, a seguito di un concorso pubblicato a livello regionale ad ottobre. Chiuse le domande per la mobilità a metà novembre i termini per le candidature sono scaduti. «All’ora e alla data di scadenza per la presentazione delle domande di partecipazione – si legge nella delibera pubblicata ora dall’Asst Lariana – sono pervenute relativamente ad Asst Lariana numero una domanda nei diversi ambiti di ruolo unico per l’assistenza primaria». L’unica candidata verrà convocata a inizio dicembre. «La collega opera già da specializzanda nel Canturino – spiega Massimo Monti, segretario provinciale della Federazione medici di medicina generale – questo ultimo bando di fatto è un vero flop».

Il fabbisogno

Stando all’ultimo bando i posti da assegnare a livello provinciale nella medicina di base erano 281. Di questi: 114 sono le guardie mediche per coprire i turni di notte nella continuità assistenziale, figure quasi sempre recuperate ad ore tra i giovani medici specializzandi. Restano 167 medici a cui affidare un ambulatorio, al momento vuoto. Il calcolo del fabbisogno è fatto su un rapporto con la popolazione da assistere. È però un fatto che i medici di famiglia in maggioranza ormai seguono a testa anche 1.800 pazienti, se non addirittura 2mila. Quindi, fatto un conto più realistico, si può dire che nel Comasco servano almeno una trentina, una quarantina di medici di famiglia. Ma, vista l’età media dei camici bianchi, occorre anche far fronte ai tanti pensionamenti. A tal proposito a inizio anno un simile bando rivolto a medici di medicina generale aveva ottenuto un maggior successo, sono così stati inseriti nei mesi scorsi 15 medici. Riuscendo così almeno in parte a tamponare le principali necessità. Sono per esempio arrivati medici a Monte Olimpino, altri quartieri restano scoperti.

I commenti

Tornando all’ultimo bando è andata meglio per la pediatria con sei candidature, dove però per la fascia infantile, alla luce del calo delle nascite, le necessità sono meno stringenti. Ieri non è stato possibile ricevere maggiori chiarimenti dall’Asst Lariana.

«È sconfortante – commenta Giuseppe Enrico Rivolta, storico medico di famiglia e rappresentante dell’Ordine dei medici – Noi medici di famiglia nel Comasco siamo passati in pochi anni da più di 400 a meno di 300. Il ruolo unico nuovo non aiuta, i giovani temono di diventare dipendenti delle Asst e di dover lavorare nelle case di comunità e nella guardia medica».

«La nostra professione non ha più appeal – dice per il sindacato Smi il segretario Massimo Gatto – è stata maltrattata pur essendo essenziale».

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