Mensa solidale, 67mila pasti: un aiuto a 183 persone al giorno

Il bilancio Casa Nazareth ha servito il 16,2% di piatti in più rispetto al 2022 - Donato il 22,7% di cibo in meno. Il servizio è garantito grazie ai 250 volontari

Quasi 67mila pasti in un anno a chi ha bisogno. La mensa di solidarietà di Casa Nazareth - il servizio che offre un pasto caldo a pranzo e a cena 365 all’anno alle persone in difficoltà della città di Como - ha diffuso i dati relativi allo scorso anno. Da gennaio a dicembre sono stati serviti 66.735 pasti, con una media giornaliera di 183 presenze (93 a mezzogiorno e 90 alla sera).

Facendo un raffronto con il 2022 - durante il quale i pasti serviti sono stati 57.400 - si può evidenziare un significativo incremento del 16,2%: segno che la mensa di solidarietà di via Don Guanella ha consolidato il suo servizio ed è diventata un punto di riferimento indispensabile in città per le tante persone in difficoltà. A mettersi dietro ai bancone c’è un esercito di volontari: 250 quelli che nel corso del 2023 hanno dato il loro apporto per rendere possibile il servizio. Ogni giorno, a turno, sono almeno 25 le persone che prestano la loro opera per accogliere e servire gli ospiti durante le ore di apertura della mensa, per un totale di oltre 18mila ore di presenza.

«Sono numeri eloquenti - commenta Gabriele Bianchi, operatore della Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio onlus e responsabile della struttura - e dimostrano che la mensa cresce di anno in anno e si consolida grazie al prezioso e quotidiano lavoro dei sette operatori, impegnati ogni giorno, e dei 250 volontari, senza i quali il servizio non potrebbe esistere. Li ringrazio personalmente, a nome di tutti gli Enti coinvolti in questo importante progetto. Sono uomini, donne e giovani che, oltre al loro tempo e al loro impegno, sanno donare ai nostri ospiti belle e preziose relazioni di ascolto e di accoglienza. È questo il valore aggiunto della mensa di Casa Nazareth, che va oltre il dato numerico e le “fredde” considerazioni statistiche».Tra i numeri diffusi c’è quello relativo al cibo ricevuto in dono per un totale di 541 quintali, in calo rispetto al 2022 del 22,7% (erano stati 700 quintali)

«Ciò è stato determinato - aggiunge Bianchi- da una diversa politica di distribuzione dei generi alimentari da parte della grande distribuzione. Una politica “virtuosa” che genera meno spreco, ma che ci induce a trovare altri partner per mantenere alta la fornitura di generi alimentari per la buona gestione della mensa». Per la gestione del servizio sono stati spesi 267.112 euro, sostenuti attraverso i fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica (120mila euro) a cui sono aggiunte donazioni di private, associazioni e aziende (123.190 euro). Il disavanzo di 23.921 euro è stato coperto dalla Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio Onlus. Al progetto della mensa di solidarietà collaborano attivamente diverse realtà cittadine come Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio, i missionari vincenziani, la casa vincenziana, le suore guanelliane e l’associazione Incroci.

Continua a essere attiva la campagna “Dona un pasto caldo”: con 4 euro è possibile sostenere i costi per la fornitura di un pasto a uno degli ospiti della mensa. È possibile donare direttamente on-line attraverso il sito www.casa-nazareth.it nella sezione dona. Oppure con bonifico a Fondazione Caritas Solidarietà e Servizio onlus (IBAN IT65U0623010920000047613391 – Banca Credit Agricole – Causale: Mensa di Solidarietà). Per maggiori informazioni: www.casa-nazareth.it.

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