Minacce alla città, perquisizioni a tappeto nella notte

Blitz contro i violenti Delega della Procura alla Digos per bloccare sul nascere ogni idea di violenza. Una trentina gli indagati per istigazione a delinquere finalizzata al saccheggio

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Como

Dalla tarda serata di ieri in tutta la provincia di Como, e non solo, è scattata una maxi operazione contro i giovanissimi protagonisti della “chiamata” alle armi per domani in città. Il procuratore capo, Massimo Astori, ha infatti firmato un’ampia delega d’indagine alla Digos con lo scopo di bloccare sul nascere ogni possibile violenza, per ora solo minacciata, contro i negozi del centro. Nel mirino i giovanissimi protagonisti dei messaggi più espliciti pubblicati sulla chat whatsapp aperta con lo scopo di organizzare saccheggi a Como per la giornata di sabato 24 ottobre. Sotto inchiesta anche il responsabile di quella chat, ovvero il ragazzo (peraltro uno dei pochi maggiorenni del gruppo di indagati) che, nascondendosi dietro a un finto numero americano, ha aperto il gruppo whatsapp.

Il blitz notturno

Da ieri sera non solo agenti della Digos, ma anche poliziotti della Squadra mobile e Carabinieri, stanno bussando a casa degli utenti più “animosi” a caccia di eventuali elementi utili all’indagine aperta dalla Procura con l’accusa di istigazione a delinquere finalizzata al saccheggio e alla distruzione.

Come anticipato fin dalle prime ore da La Provincia, al contrario della clamorosa fake news sui fantomatici stupri di massa (che ha causato un panico collettivo scatenato da ignoti che evidentemente avevano intenzione di alzare il livello dello scontro e della tensione), le minacce di saccheggi contro la nostra città sono invece stati presi sul serio dalle autorità. Tant’è che sia la Procura di Como che quella per i minori di Milano hanno deciso, per la giornata di domani, di raddoppiare i magistrati di turno così da dare risposta immediata in caso di arresti o fermi. Misura preventiva, però, che ovviamente si spera non serva. E questo anche in conseguenza delle numerose denunce di queste ultime ore, con le quali si conta di aver disinnescato le anime più battagliere.

Quasi tutti minorenni

La trentina di persone finite nel mirino della Digos è composta quasi interamente di minorenni, praticamente tutti residenti in provincia di Como (tranne rari casi). Si tratta di giovani completamente scollegati da ogni contesto politico. Tra loro tantissimi italiani doc, qualche giovane di seconda generazione e pochissimi stranieri, di età compresa tra i 14 e i 24 anni.

Fin qui la strategia di prevenzione messa in campo dalla Procura di Como insieme alla Questura cittadina. Ma il Comitato per l’ordine e la sicurezza della Prefettura ha ovviamente anche predisposto tutta una serie di servizi straordinari e di pattuglie per domani.

Rafforzata la presenza di forze di polizia alle stazioni ferroviarie, non solo di Como città. E questo sia per fermare eventuali malintenzionati in arrivo ma anche per intercettare possibili soggetti pericolosi diretti a Milano (dove domani sono indette una serie di manifestazioni). Inoltre Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza aumenteranno le pattuglie e saranno schierati reparti mobili nei punti più delicati della città.

Inoltre, vista la concomitanza con la partita casalinga del Como impegnato contro il Sassuolo, match considerato non a rischio sul fronte ordine pubblico, sarà messa in atto una possibile rimodulazione del dispositivo previsto in zona stadio in caso di emergenza. Insomma, una risposta forte per consentire ai comaschi e ai commercianti di vivere un sabato senza violenze.

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