«Mitezza e dialogo» nell’ultimo discorso del vescovo
La ricorrenza Il rettore di Sant’Abbondio anticipa il tema con cui domenica il cardinale saluterà la Diocesi. Due giorni di festa con un calendario ricco soprattutto di musica, con due concerti e tanta beneficenza
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«Un richiamo alla mitezza e alla non violenza del Vangelo». Come anticipa don Michele Pitino, rettore della basilica di Sant’Abbondio, sarà questo il tema sullo sfondo del messaggio che il cardinale Oscar Cantoni, rivolgerà alla città e alla Diocesi nel corso dei primi vespri della solennità del patrono.
Nella chiesa romanica di via Regina Teodolinda l’appuntamento è per le 18 di domenica prossima, 30 agosto: in quest’occasione, per l’appunto, dopo il canto dei salmi, il porporato pronuncerà il suo ultimo discorso da vescovo di Como. Lo scorso anno scelse di soffermarsi su un tema particolarmente significativo: la sinodalità. “Camminare insieme. Per una città più sinodale” il titolo del messaggio, con più di un appello alla democrazia e all’impegno per il bene comune, ossia ciò «che qualcuno chiama carità intellettuale», secondo le parole da lui utilizzate.
Stavolta, per l’appunto, in concomitanza con «l’importante anniversario francescano», sarà la mitezza la parola chiave. «Chi segue Gesù, come Francesco, impara a essere uomo e donna di pace e di dialogo», evidenzia don Pitino.
Il calendario delle celebrazioni per la festa del patrono di Como e della Chiesa lariana entrerà poi nel vivo il 31 agosto, solennità di Sant’Abbondio. Nell’omonima basilica, lunedì prossimo alle 8.30 saranno celebrate le lodi mattutine, seguite alle 10.30 dalla messa. In Cattedrale, alle 17, il pontificale presieduto dal vescovo Cantoni (e non, come anticipato in un primo momento dalla Diocesi, dal cardinale Jean Marc Aveline, arcivescovo metropolita di Marsiglia).
La giornata di festa si concluderà nella basilica di Sant’Abbondio alle 20.45 con il concerto in onore del patrono: si esibiranno il soprano Hiroko Ito, il clarinettista Enrico Sibona e l’organista Andrea Schiavio. Sempre parlando di musica, ad aprire idealmente le celebrazioni sarà un altro concerto, in programma sabato alle 20.30 a San Fedele, con l’Orchestra da camera di Como “Franz Terraneo” insieme al quartetto “Alla maniera italiana” e a un quartetto di fiati. Il programma proporrà due sinfonie di Francesco Pasquale Ricci, compositore comasco, e la sinfonia concertante in Mi bemolle maggiore K. 297b di Wolfgang Amadeus Mozart per oboe, clarinetto, corno, fagotto e orchestra. Spalla concertante sarà Giacomo Coletti, mentre la direzione sarà affidata a Guido Boselli. Le offerte raccolte in questa occasione saranno devolute a sostegno dell’azione benefica di Casa Nazareth.
«La festa del santo patrono è sempre un’occasione preziosa per riattingere alle fonti della nostra fede. Significa fare memoria, una parola così importante per la nostra fede», aggiunge il rettore di Sant’Abbondio. «La memoria è sempre, insieme, grata e responsabile. Grata verso tutti coloro che ci hanno preceduto trasmettendoci il dono della fede e, insieme, responsabile, perché richiama l’impegno di ogni credente a essere, a sua volta, trasmettitore. Di Gesù non si può essere discepoli senza essere, al tempo stesso, missionari. Abbondio, quarto vescovo della nostra Chiesa e suo principale patrono, è parte di questa staffetta di fede».
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