Monete romane, forse ci siamo: una mostra a febbraio

Como A 7 anni dal ritrovamento,le monete saranno finalmente esposte nella ex chiesa delle Orfanelle di via Balestra. All’inaugurazione ci sarà anche il ministro della Cultura Alessandro Giuli

Como

È iniziato il conto alla rovescia per l’apertura al pubblico del “Tesoro di Como”, la mostra permanente delle monete d’oro e dei gioielli ritrovati nel settembre del 2018 durante degli scavi privati in via Diaz. L’allestimento è completato e sono già stati collocati nella ex chiesa delle Orfanelle di via Balestra (dove sono stati restaurati gli affreschi ed effettuati una serie di lavori all’impiantistica) mentre le monete arriveranno solo all’ultimo per il taglio del nastro. Inizialmente si era ipotizzato fine gennaio per l’inaugurazione.

Molto probabilmente si andrà a febbraio poiché, all’apertura ufficiale, sarà presente il ministro della Cultura Alessandro Giuli. Il sindaco Alessandro Rapinese in diretta tv ha spiegato che, non appena verrà concordata con il ministro, la data verrà ufficializzata e sarà a febbraio. A far slittare in avanti le tempistiche sono state una serie di prescrizioni in materia di sicurezza (telecamere, sistemi di allarme e test anti intrusione sulle teche) disposte dal Comando dei carabinieri per la tutela del patrimonio culturale, che avevano anche fatto più di un sopralluogo alla ex chiesa delle Orfanelle affacciata su via Balestra. I precedenti in materia di furti numismatici sono infatti numerosi e hanno portato a un aumento delle tutele da adottare, ancora più stringenti dopo il clamoroso furto al Louvre dello scorso ottobre.

Lo spazio museale è stato concepito come una sorta di viaggio indietro nel tempo in cinque epoche storiche e tematiche diverse: il monastero di Sant’Anna, l’epoca tardo romana e alto medievale, la seconda età imperiale, la prima età imperiale, la fase antica e il Tesoro di Como. Un percorso pensato per condurre il visitatore al tesoro vero e proprio, quello composto dalle mille monete d’oro ritrovate sotto l’ex Teatro Cressoni.

In realtà, quelle esposte saranno una cinquantina, oltre alla pietra ollare che le conteneva. Gli altri preziosi ritrovati nel contenitore saranno in un’apposita teca. Il viaggio nel tempo e nella storia si farà anche grazie al cannocchiale posizionato all’ingresso e non mancherà un video immersivo con tanto di cascata di monete.

© RIPRODUZIONE RISERVATA