Monte Goj, l’elicottero vola ancora
L’incendio Stamattina 35 sorvoli per neutralizzare la riaccensione di un focolaio che faceva temere il peggio. Il monitoraggio dell’area proseguirà comunque per qualche settimana. Si spera nell’aiuto della pioggia
Lettura 1 min.L’elicottero stamattina 18 agosto è tornato a volare sul Monte Goj, lanciando acqua in ben 35 sorvoli. Il tutto, dopo la segnalazione di una piccola ripartenza delle fiamme sopra la via Palazzetto (a monte della Oltrecolle) e la via Volpati, nella parte alta di Muggiò. Passano i giorni, ma ovviamente il maxi incendio che ha devastato la montagna che guarda sulla città, non ha smesso di essere monitorato. Quantomeno, non è possibile dichiarare il suo spegnimento perché nonostante la situazione sia sotto controllo, i versanti interessati dal rogo rimangono costantemente pattugliati anche grazie alle alte temperature che ancora covano sotto la cenere.
Insomma, dopo una giornata di tregua, quella di lunedì, conclusa con anche la riapertura di Oltrecolle pure in salita verso Lora, le squadre che presidiano la montagna hanno di nuovo lanciato l’allarme. Già, perché mentre tutto sembra tranquillo e nessuna colonna di fumo al momento pare alzarsi sopra la città, sono ben sei le squadre dell’antincendio boschivo che continuano a mantenere presidi in mezzo al bosco per verificare e segnalare immediatamente l’eventuale riattivazione di qualche focolaio che se lasciato bruciare senza controllo potrebbe di nuovo tornare a creare problemi. Una situazione, quella di monitoraggio della montagna, che non è escluso che possa proseguire per settimane.
Stamattina, tornando alle squadre che presidiano il Monte Goj, è così partita la segnalazione di una riattivazione dell’incendio proprio nella parte bassa del versante che guarda sulla città, tra le due vie prima citate, la via Palazzetto e la via Volpati. La segnalazione è arrivata sul tavolo del direttore operativo dello spegnimento, il Dos, che ha chiamato subito a Muggiò un elicottero dell’antincendio boschivo.
Il velivolo ha raggiunto piazza D’Armi intorno alle 9.30 per iniziare di nuovo a caricare acqua per poi sorvolare il Monte Goj e sganciarla nei punti critici. Operazioni che hanno portato a ben 35 lanci in poco tempo, prima che la situazione tornasse ad essere sotto controllo e che l’elicottero potesse ripartire lasciando Como.
L’unità di comando locale dei vigili del fuoco, della protezione civile e della polizia locale viene dunque per ora tenuta aperta, sempre nella piana di Muggiò, con anche la presenza dell’assessore alla protezione civile Michele Cappelletti che oggi è stato il primo ad annunciare sui social la riattivazione del fuoco. Il Direttore operativo dello spegnimento ha poi effettuato anche un sorvolo sull’intera area dell’incendio del Monte Goj, verificando come il quadro fosse tornato sotto controllo dopo il lavoro dell’elicottero. Anche se, come detto, la guardia rimane sempre alta e le sei pattuglie dedicate all’osservazione via terra continuano a monitorare dall’interno quello che avviene nel bosco.
Un ultimo elemento potrebbe dare una mano importante al lavoro effettuato dalle squadre di soccorso, ed è il meteo. Sono attese per le prossime ore delle precipitazioni sulla città di Como e queste potrebbero dare un contributo per tenere ancora più a bada quando cova sotto la cenere del Monte Goj.
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