Narcotizzata e violentata dal medico. La vittima era svenuta altre due volte a causa del farmaco prescritto dal primario

Il caso Stando al racconto della donna, le aveva già dato quel farmaco e lei aveva perso i sensi. E il giudice scrive: «Personalità non facile da controllare, non sa frenare le pulsioni sessuali»

Narcotizzata e violentata dal medico. La vittima era svenuta altre due volte a causa del farmaco prescritto dal primario
La Procura di Busto Arsizio indaga sul primario del Villa Aprica

Per tre volte l’infermiera comasca vittima – secondo l’ipotesi accusatoria – del primario di Anestesia e Rianimazione Andrea Carlo Pizzi, aveva accusato un malore perdendo i sensi dopo la somministrazione di un antidolorifico da parte del medico. Ma solo nell’ultimo caso – occorre sottolineare subito – la donna si sarebbe svegliata prima, sorprendendolo ancora nudo. Fatto che la portò a chiedergli conto di quanto stava avvenendo, a registrare l’ormai famosa telefonata in cui il primario ammetteva l’abuso mentre l’infermiera era svenuta, e infine a presentarsi dai carabinieri della caserma di Turate per raccontare quello che era avvenuto. Incipit che diede l’avvio all’indagine che nelle scorse ore ha portato all’arresto del medico, primario a Villa Aprica.

La contestazione della procura infatti fa riferimento solo a un episodio, quello del primo luglio, l’ultimo in ordine di tempo. Non c’è alcuna prova e alcun riscontro che anche nei primi due svenimenti dell’infermiera sia avvenuto l’abuso.

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