Nel mirino di due ladri, ma la nonna li mette in fuga: «Scappati come due fulmini»

Castelnuovo Bozzente La signora di 89 anni ha fatto scappare gli intrusi che volevano entrare in casa dopo aver derubato il figlio. Non è cascata ai tentativi di truffa

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Affronta due ladri in casa e li fa scappare. Protagonista una pensionata di 89 anni che mercoledì si è trovata faccia a faccia con due intrusi. Inizialmente hanno tentato la truffa dell’acqua. Uno dei due ha citofonato per chiedere di entrare per la lettura del contatore e la pensionata si è limitata a indicarglielo all’esterno della recinzione, senza aprire il cancello.

«Chiusa la conversazione, mi sono rimessa a leggere, convinta che il presunto letturista se ne fosse andato - racconta la donna, che abita al secondo piano di una villetta in via Beregazzo, mentre il figlio è al piano rialzato - Dopo un po’ ho sentito un colpo, come lo sbattere di una porta. Mi è parso strano, essendo sola in casa. Ho pensato al vento». In realtà erano i ladri che, forzata una porta finestra, si erano introdotti nell’appartamento al piano rialzato, dove hanno rubato una collana, due orologi, un bracciale e 400 euro in contanti, rinvenuti in una cassetta gettata per terra per aprirla: probabilmente era questo il rumore avvertito, al piano superiore, dall’anziana.

Due giovani

«Sono uscita sul pianerottolo a controllare – continua - Ho visto due giovani sui 25-30 anni: quello che aveva suonato il campanello e un altro. Stavano salendo ed erano già a metà scala».

L’hanno salutata presentandosi come poliziotti e, per sembrarlo, avevano un abbigliamento che grossolanamente richiamava alcuni distintivi. La pensionata ha intuito che fossero millantatori e li ha incalzati, chiedendo come fossero entrati visto che non aveva aperto il cancello. Si sono giustificati dicendo che avevano trovato aperto, ma la pensionata li ha sbugiardati.

Non riuscendo a spuntarla, hanno provato a giocare la carta della truffa. «Mi hanno mostrato la foto dei miei nipoti scattata quando erano piccoli, ora sono adulti, trovata nell’appartamento di mio figlio che avevano svaligiato prima di salire al piano superiore - riepiloga - Immaginando che volessero propinarmi la storia che uno dei miei nipoti avesse avuto un incidente e servissero soldi per curarlo, appena hanno parlato di bambini li ho stoppati dicendo che non c’erano bimbi. Per mostrarmi la foto, uno dei due cercava di salire. Gli ho urlato di non azzardarsi a mettere un piede sul gradino altrimenti non avrei risposto delle mie azioni, nel frattempo ho aperto la finestra. Ho aggiunto che vicino abita un carabiniere e da lì a poco sarebbero arrivate le vere forze dell’ordine. Forse per il timore che sentendomi gridare qualcuno sarebbe intervenuto in mio aiuto, sono scesi e si sono avviati verso il cancelletto. Per mettergli un po’ di paura ho aperto il cancello, hanno pensato che stesse davvero entrando qualcuno e sono scappati come fulmini. Raggiunta l’auto parcheggiata poco più avanti, sono fuggiti sgommando».

È stata presentata denuncia ai carabinieri di Olgiate.

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