Nessuno vuole l’ex orfanotrofio di via Grossi a Como: asta deserta

Patrimonio Il tempo per le offerte è scaduto lunedì alle 23.59. Il Pd: «Doveva finanziare investimenti per 10 milioni»

L’asta per la vendita dell’ex orfanotrofio di via Grossi è andata deserta. A comunicarlo è stato oggi il Pd di Como «dopo una verifica in Comune».

Il compendio era stato messo in vendita dal Comune di Como con un prezzo a base d’asta fissato in 9 milioni 702mila 620 euro (al netto dell’Iva). Il tempo per le offerte è scaduto alle 23.59 di lunedì senza che a Palazzo Cernezzi siano arrivate offerte.

«Un problema - intervengono i consiglieri del Pd Stefano Legnani e Patrizia Lissi in una nota - se si considera che, stando al piano triennale delle opere pubbliche, la maggior parte degli interventi previsti per il 2024 sarebbero stati finanziati grazie all’alienazione di questo immobile».

E aggiungono: «A bilancio sono previsti 10 milioni di investimenti, suddivisi equamente per il recupero dell’ex Santarella e del Politeama, per i quali, però, su ammissione dello stesso sindaco, a oggi non solo non esiste un progetto, ma nemmeno un’idea chiara di cosa realizzare».

E concludono attaccando l’amministrazione Rapinese dicendo: «Spiace, ovviamente, vedere fabbricati come questi ultimi e come l’ex orfanotrofio inutilizzati e lasciati al degrado. Tutto ciò, però, è probabilmente la cartina di tornasole dell’incapacità di questa amministrazione di elaborare progetti, di guardare al di là dei confini comunali e di attrarre investimenti. E allora sì, forse, che c’è da preoccuparsi, al di là dell’asta andata deserta».

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