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I sindacati Il servizio pomeridiano è partito solo grazie al personale interno «bistrattato dal Comune»
Lettura meno di un minuto.A partire dal 1° settembre, data di apertura degli asili nido pubblici, in via Giussani a Rebbio - denuncia una nota unitaria dei sindacati della pubblica amministrazione - la cooperativa che avrebbe dovuto garantire il servizio di post nido dalle 16.30 alle 18 «non è stata in grado di reperire adeguato personale educativo».
«A sopperire a tale gravissima mancanza del soggetto esterno – vincitore di selezione pubblica - è stato chiamato il personale comunale - si legge ancora nella nota del sindacato -. Proprio quel personale bistrattato dall’amministrazione, nel disegno ormai avviato di privatizzare completamente il servizio affidandolo a soggetti del terzo settore. L’amministrazione si è ben guardata dal chiudere il post nido di Rebbio e dal dichiarare l’incapacità del soggetto privato di garantire il servizio: ha preferito chiedere disponibilità al personale interno; disponibilità che ovviamente non è mancata. Sia chiaro, per chi scrive tutto il servizio deve essere garantito da personale pubblico, assunto a tempo indeterminato e in grado di rispondere a situazioni emergenziali come questa così come alla completa gestione del servizio ordinario. I limiti del servizio affidato esternamente sono ormai evidenti - conclude la nota -: è il pubblico al servizio del privato e non viceversa: il privato non trova personale e il pubblico deve sopperire con risorse proprie».
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