Nuova vita per San Pietro in Atrio: sarà lo spazio dell’archeologia
Cultura Allestimento permanente con teche e vetrine per i reperti dei Musei Civici
Lettura 1 min.San Pietro in Atrio diventerà sempre di più usa sede espositiva con l’obiettivo di ospitare mostre a carattere archeologico o, comunque, con materiali presenti in teche e vetrine. Non più quindi locali vuoti allestiti di volta in volta in base alla mostra, ma già attrezzati.
In base al piano di sviluppo dei Musei civici 2026-28 predisposto dall’assessore alla Cultura Enrico Colombo e approvato dalla giunta «i Musei civici hanno in programma mostre a carattere archeologico presso lo spazio espositivo di San Pietro in Atrio, con lo scopo di migliorare la capacità di attrazione per i diversi pubblici e favorire la fruizione del patrimonio». Per questo l’amministrazione ha approvato un intervento da 50mila euro per un allestimento permanente con strutture apposite affidato alla società Effetre di Cerro Maggiore. Nel documento di Palazzo Cernezzi firmato dal dirigente del settore Cultura Valentino Chiarion viene specificato che «lo spazio espositivo rappresenta un’importante risorsa per la realizzazione e l’accoglimento di iniziative ed eventi di rilevanza culturale» e che «per una migliore fruizione e valorizzazione dello spazio di San Pietro in Atrio, si rende necessario affidare un servizio professionale per la fornitura e posa in opera di una struttura espositiva permanente».
La ex chiesa di San Pietro in Atrio è sede espositiva da ben 45 anni, dal 1981. In quell’anno venne ristrutturata completamente dall’amministrazione dell’epoca. Durante alcuni scavi furono portati alla luce i resti di due antiche chiese e, in particolare, l’abside semicircolare di un primo edificio a tre navate e una seconda abside concentrica situata all’interno della prima che apparteneva a una chiesa a navata unica. Resti che ancora oggi sono visibili in una apposita zona grazie a una pavimentazione in vetro. Con l’allestimento permanente sarà più veloce proporre esposizioni. L’ultimo utilizzo è stato legato alla mostra di Turner, ma nei mesi scorsi aveva ospitato i cimeli del compianto ciclista Fabio Casartelli e, successivamente, le maglie di una delle bandiere del calcio italiano, Paolo Rossi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA