Cronaca / Como città
Venerdì 06 Febbraio 2026
Nuove povertà: 1.640 le famiglie in crisi
Società Sono in tutto 2.739 i comaschi che vivono grazie all’assegno di inclusione, il cui importo medio è di 612 euro
Le famiglie che hanno ricevuto l’assegno di inclusione a Como e provincia, nel mese di dicembre scorso, sono state 1.640 per un totale di 2.739 persone. L’importo medio che è stato ricevuto nel mese di dicembre è stato di 612 euro, inferiore alla media nazionale di ben 73 euro.
Di queste famiglie, quelle con persone sopra i 67 anni sono state 344, composte da 401 persone, e hanno ricevuto un assegno medio mensile di 480 euro. I dati sono stati ricavati dall’Osservatorio del mercato del lavoro della provincia di Como.
I commenti
«L’analisi dei dati evidenzia una platea di beneficiari caratterizzata da una forte incidenza di nuclei anziani e da importi medi inferiori alla media nazionale, un differenziale riconducibile alla struttura demografica e reddituale del territorio» spiega Paolo Malfitano, responsabile dell’Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Como.
«In questo quadro, la misura va letta in modo integrato con le politiche attive del lavoro: i Centri per l’impiego della provincia di Como, Appiano Gentile, Cantù, Como, Erba e Menaggio, insieme al servizio di Collocamento mirato, operano in sinergia con gli altri enti del territorio per supportare anche i soggetti fragili e svantaggiati che risultano occupabili o per renderli tali attraverso servizi di qualificazione e riqualificazione» aggiunge Fabio Chindamo, dirigente del Settore Lavoro della Provincia di Como.
L’assegno di inclusione ha sostituito, a suo tempo e con importanti differenze, quello che era il reddito di cittadinanza, in seguito la legge di bilancio 2025 ha introdotto alcune modifiche prevedendo per l’assegno di inclusione, a partire dal 1° gennaio 2025, soglie più elevate dell’Isee e del reddito familiare per l’accesso alla misura.
Dati
Secondo i dati aggiornati di Inps, le famiglie che hanno beneficiato dell’assegno sono state quasi 647 mila, nel mese di dicembre 2025, con importo medio erogato di 685 euro. Solo in un terzo di queste famiglie ci sono dei bambini, in oltre un terzo sono presenti persone con disabilità e per oltre la metà sono composte da persone over 60 anni.
Quando si decise di riformare il reddito di cittadinanza, si volle anche investire nell’inclusione lavorativa e accompagnamento al lavoro, con percorsi di formazione personalizzata. Un indirizzo già preso per la verità anche dalla norma del reddito di cittadinanza, ma rimasto di scarsa applicazione con l’eccezione della Lombardia.
Proprio per dare sostegno a chi il lavoro lo cerca in modo attivo e si impegna ad aggiornare le proprie competenze è stato introdotto il supporto per la formazione e il lavoro. La legge di bilancio 2025 ha previsto, a partire dal 1° gennaio 2025, l’incremento del “supporto” da 350 a 500 euro mensili. È stata inoltre introdotta la possibilità di prorogare la misura alla scadenza dei 12 mesi, nel caso il beneficiario stia ancora partecipando a un corso di formazione, per un massimo di ulteriori 12 mesi. Come per l’assegno di inclusione, anche per il supporto per la formazione e il lavoro la legge di bilancio 2025 ha stabilito soglie Isee più elevate per l’accesso.
A Como, nel 2025, si stima abbiamo ricevuto il supporto alla formazione e lavoro 326 persone, circa il 6% rispetto ai beneficiari a livello regionale. Il dato è stato ricavato dalla proporzione con il dato lombardo.
A livello nazionale, i beneficiari del pagamento sono 84.815, nel mese di dicembre: si nota un incremento della presenza delle donne (63%) e un trend positivo dei beneficiari nelle classi di età più giovani, a fronte di una continua diminuzione in quelle più anziane.
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