Nuovo Sinigaglia: tempi più lunghi e cambia il progetto
Stadio Il Como 1907 ha avuto dal Comune una proroga. Entro inizio luglio la presentazione del piano finanziario e una variante (addio hotel e meno attività commerciali)
Ci vorrà più tempo per il maxi progetto di rifacimento dello stadio Sinigaglia. Il Como 1907, da quanto si apprende, ha formalmente richiesto al Comune di Como una proroga dei tempi per fornire il piano finanziario rivisto in quanto ha intenzione di effettuare una variante alla proposta progettuale iniziale. E dal Comune avrebbero dato l’ok fissando ai primi giorni di luglio la nuova scadenza.
La conferenza dei Servizi preliminare, che si era svolta lo scorso anno, non era stata chiusa dall’amministrazione comunale a maggio 2025 come previsto, ma era stata riaperta dopo il primo “verdetto” della Soprintendenza che chiedeva un ridimensionamento dell’intervento. Il Comune aveva a quel punto chiesto alla società se intendesse comunque procedere con l’opera e il Como 1907 aveva inviato il cosiddetto “addendum” che, in pratica proponeva una sorta di “mediazione” rispetto alle richieste dell’Ente di tutela del paesaggio. Si arrivava a 19 metri di altezza (tre in più dei 16 chiesti dalla Soprintendenza e tre in meno dei 22 del progetto originario) e a un arretramento del lato est (verso il Monumento ai Caduti) di sei metri (anziché 15) dal bordo del marciapiede e infine era arrivato l’ok a una copertura uniforme e simmetrica, ma con l’apertura di due varchi con vetri trasparenti per consentire la visione del lago. Inoltre la capienza veniva ridotta da 15.200 a circa 14mila spettatori (oggi il Sinigaglia conta 12.064 seggiolini). A quel punto erano stati riaperti i termini della Conferenza fino al 2 agosto in modo da sottoporre le modifiche ai 22 soggetti partecipanti.
«Stiamo discutendo»
Dalla Soprintendenza era arrivato l’ok di massima così come dagli altri (la Questura, ad esempio, aveva “bocciato” l’inversione delle curve e giudicato troppo piccolo il settore ospiti). Il Comune ha formalmente chiuso in modo favorevole la Conferenza dei servizi, mettendo un primo punto alla procedura, a gennaio, solo pochi mesi fa. Di nuovo la palla è passata al Como 1907 che avrebbe dovuto presentare il piano economico-finanziario aggiornato che doveva tenere conto anche dei paletti evidenziati dalla società di consulenza finanziaria a cui si era affidato il Comune per avere un supporto tecnico. Solo pochi giorni dopo la chiusura della Conferenza, lo stesso presidente Mirwan Suwarso aveva dichiarato a Sky: «Stiamo ancora discutendo. Dobbiamo adeguarci alle raccomandazioni della Soprintendenza e rivedere i piani finanziari. Ma onestamente sta richiedendo molto tempo».
All’inizio di aprile, in un’intervista a “La Provincia” Suwarso era stato più esplicito: «Presenteremo un progetto entro uno o due mesi. Sarà una versione del primo, addolcito dalle controdeduzioni della Soprintendenza, di cui abbiamo tenuto conto». In quell’occasione aveva spiegato che «sarà simile (rispetto a quello iniziale del 2025, ndr.), le linee guida sono quelle, ma senza albergo e con meno attività». Ecco che la richiesta al Comune dei termini aggiuntivi per presentare la variante si inserisce proprio in questo solco. Se le modifiche saranno di piccola entità l’iter proseguirà normalmente, se fossero invece variazioni sostanziali, il rischio è di dover ripartire con la procedura.
La variante
Quando verrà depositata la variante con annesso piano finanziario e valutata dal Comune, il passaggio successivo sarà la dichiarazione del pubblico interesse da parte della giunta. A seguire si entrerà nella fase 2, quella del progetto di fattibilità tecnico-economica per arrivare alla seconda Conferenza dei servizi, questa volta decisoria. Poi toccherà a concessione, progettazione esecutiva e cantieri. Le stime dell’inizio del 2025 indicavano maggio 2026 per la fine delle “carte” e le ruspe dal 21 maggio: si è quindi accumulato oltre un anno di ritardo.
Intanto c’è anche il nodo della nuova curva in muratura al posto dei tubolari, fondamentale per disputare le gare europee. Su questo verrà depositato un progetto ad hoc con l’obiettivo di concludere i lavori entro settembre. È evidente che verrà coerente con il piano complessivo. O, per usare le parole di Suwarso, «la parte delle fondamenta sarà la stessa, in maniera che quando realizzeremo quella definitiva, lavoreremo su una base già fatta».
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