Ordinanza salva vip, il sindaco al prefetto:
«Ditemi cosa fare»
Laglio Premoli non ha mai emesso divieti anti paparazzi. Ma ora chiama in causa lo Stato: «Chiesto un indirizzo per eventuali provvedimenti a tutela della sicurezza»
Laglio
Il “no” fermo, in essere ormai dall’estate 2023 (la prima dopo il cambio di Amministrazione), ufficializzato dal sindaco Giancarlo Premoli rispetto all’ordinanza anti-paparazzi e anti-curiosi nel tratto antistante - via terra e via lago - Villa Oleandra, dimora dal 2002 di proprietà di George Clooney si arricchisce di un nuovo capitolo.
Il primo cittadino a “La Provincia” ha fatto sapere di aver indirizzato una missiva al prefetto Corrado Conforto Galli, al questore Filippo Ferri ed al comandante provinciale dell’Arma, il colonnello Francesco Falcone contenente «una richiesta di indirizzo istituzionale per l’eventuale adozione di provvedimenti amministrativi comunali (ordinanze, ndr.) a supporto dell’attività di tutela della sicurezza pubblica».
In buona sostanza il primo cittadino - con toni garbati - ha chiesto alla prefettura in primis e così a questura e carabinieri di avere una linea d’indirizzo in merito ad eventuali provvedimenti da adottare a tutela non solo della privacy e della sicurezza di George Clooney, della moglie Amal e dei due gemelli nati nel giugno del 2017, ma anche di altri illustri concittadini (acquisiti) che hanno acquistato eleganti dimore a Laglio.
Il libanese Hariri e il russo Kogan
Il primo riferimento diretto è al magnate libanese Ayman Hariri, terzogenito dell’allora premier libanese Rafiq Hariri assassinato in un attentato nel 2005. Hariri ha acquistato e ristrutturato una villa lungo la Regina quasi al confine con Brienno, forte di 30 stanze su tre piani e che può contare su una maxi darsena. Il secondo riferimento è al banchiere russo Igor Kogan, proprietario di una villa liberty all’imbocco della strada “bassa” e al suo arrivo anni or sono a Laglio definito molto vicino a Vladimir Putin. Villa (con due piscine, una interna e una esterna) che peraltro nel 2019 era data in vendita a 70 milioni di euro.
Questo per dire - utilizzando le parole di Giancarlo Premoli - che «c’è tanto apprezzamento per George Clooney, io sono il primo ad apprezzarlo, ma non c’è solo George Clooney a Laglio».
La missiva - come riportato dal primo cittadino - è ora in attesa di risposta. Il tema di fondo sta nel fatto che «il sindaco può emanare ordinanze contingibili e urgenti per la sicurezza, ma la contingibilità e l’urgenza non possono essere ripetute per tre, quattro o anche cinque e più anni. Altrimenti diventa un’abitudine che non è gestibile secondo la legislazione attraverso un’ordinanza del sindaco».
«La competenza primaria in ordine di sicurezza pubblica è attribuita allo Stato, non il sindaco - fa notare ancora Giancarlo Premoli -. Ho chiesto indicazioni dunque per sapere se il sindaco nell’eventualità di coadiuvare attività di prevenzione - che non deve porre in essere il sindaco, lo ribadisco - può essere d’ausilio nella tutela della sicurezza».
«Servono chiarimenti»
«Se nessuno mi darà niente, il sindaco di Laglio non andrà avanti ad emettere ordinanze su un aspetto che può essere ritenuto da tanti legato a sicurezza e incolumità, ma non può essere ripetuto negli anni. Spero che con queste sottolineature la vicenda sia stata definitivamente chiarita».
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