Entrano nel palazzo fantasma: un intossicato e tre denunce
Il fatto. I giovani soccorsi dalla polizia in via Cuzzi. Uno di loro aveva inalato le polveri di un estintore
Lettura 1 min.Como
Hanno raccontato che un estintore sarebbe «scoppiato» spargendo attorno polvere bianca che ha causato un importante problema respiratorio a uno di loro, un ragazzo di 19 anni originario di Lecco che era in compagnia di due amici e che è stato colpito da una crisi. Il giovane è stato soccorso velocemente – per fortuna – da una pattuglia delle volanti che era nei paraggi, la prima a intervenire, per poi lasciare il giovane nelle mani del 118 nel frattempo sopraggiunto con i vigili del fuoco.
Il fatto è avvenuto in una casa non abitata di via Cuzzi, al sesto piano di un palazzo in cui i tre ragazzi si erano introdotti in modo abusivamente. Sono stati tutti denunciati per invasione di terreni o edifici.
Oltre al diciannovenne soccorso, a finire nei guai sono stati anche due amici comaschi rispettivamente di 19 e 20 anni. L’allarme era scattato nella notte di martedì, quando la centrale operativa della Questura aveva ricevuto una segnalazione preoccupante. Un ragazzo, dopo essersi introdotto nell’edificio di via Cuzzi a Rebbio, strada non troppo lunga che collega la via Alebbio alla via Pasquale Paoli, aveva accusato un importante malore, con tanto di crisi respiratoria, pare dopo aver inalato il contenuto di un estintore.
Tempestivo e fondamentale era stato l’intervento degli agenti che, dopo essersi trovati di fronte al diciannovenne riverso a terra e in stato di semi incoscienza, avevano avviato le manovre di primo soccorso per poter agevolare la respirazione in attesa dell’arrivo del 118 che nel frattempo era stato allertato. Gli agenti hanno parlato tutto il tempo con il ragazzo, tenendolo sveglio, per poi affidarlo ai medici nell’ambito di un intervento che aveva poi potuto contare anche sui vigili del fuoco che avevano messo in sicurezza lo stabile.
L’aiuto dei due amici presenti anche loro sul posto, ha poi permesso di ricostruire quello che era accaduto. I ragazzi hanno spiegato ai poliziotti che si erano introdotti all’interno di una casa non abitata e che, aggirandosi all’interno, era «scoppiato» un estintore che aveva causato il malessere del diciannovenne. Una versione che è ora ovviamente al vaglio e che non ha evitato la denuncia dei tre amici per l’invasione non autorizzata dell’edificio.
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