Palio del Baradello, con il flop arrivano tre dimissioni

La kermesse Lasciano tre membri del direttivo in polemica con la scelta di anticipare le gare a giugno

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Il Palio è un flop? Arriva la polemica. All’interno del direttivo dell’associazione organizzatrice sono arrivate tre dimissioni, in rotta con la scelta di anticipare le gare a giugno invece che come al solito a fine agosto. Con il caldo al corteo la partecipazione è stata scarsa, bardati da cavalieri c’era il rischio di svenire. La gara delle lucie è saltata all’ultimo e la manifestazione non è stata ospitata da Villa Erba come immaginato.

«Mentre ancora era in corso il palio abbiamo assistito all’espressione pubblica di giudizi negativi – scrive ora il presidente Dimitri Bomparola a nome del resto del direttivo - e di perplessità per le modalità e le tempistiche che ne avrebbero compromesso la riuscita. Siamo i primi ad essere rammaricati per il ridotto impatto, rispetto al passato, degli eventi. Abbiamo condiviso con l’amministrazione comunale le nuove modalità che prevedevano anche altri momenti, come le gare nel parco di Villa Erba e la gara delle lucie nel lago davanti al Tempio Voltiano, che soltanto per disguidi burocratici non si sono potute svolgere». Già l’anno scorso per la prima volta le gare del Palio non si sono tenute, gli organizzatori non hanno fatto in tempo a ottenere i permessi.

«Si è trattato di una “edizione zero” del Palio e alcuni errori sono tipici di qualunque iniziativa che comincia un nuovo percorso. Accettiamo i giudizi negativi. Chiediamo, però, che siano fatti con spirito costruttivo e non per attaccare istituzioni e personalità cittadine. Ciò che non possiamo accettare è l’eventuale intenzione di chiunque di usare il Palio del Baradello e di strumentalizzarlo a fini politici o, peggio, elettorali. Respingiamo fin d’ora qualunque tentativo di piegare il Palio del Baradello a logiche di parte».

Non è un mistero che nell’ultimo direttivo votato nel 2025 siano stati eletti diversi simpatizzanti ed esponenti di Fratelli d’Italia, mentre i precedenti responsabili sono rimasti quasi tutti esclusi.

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