Panchine rovinate in piazza
Il bar le ricopre con i cuscini

Como, centro storico«Condizioni pietose e non le sistemano, ci ho pensato io». Arredi già criticati in passato. «Qualcuno ora si lamenterà, Como è così...»

Cuscini rossi sulle panchine della discordia in piazza Volta. E qualche cittadino già storce il naso.

I comaschi in passato le hanno criticate per la loro estetica, arrivando a definirle “bare”. Ora il titolare del bar Krudo ha deciso di abbellirle, non fosse altro che per permettere ai propri clienti, ma non solo a loro, di accomodarsi su sedute decorose. Eppure nemmeno questa iniziativa è stata apprezzata, almeno non da tutti.

«I nostri clienti si lamentano delle condizioni di queste panchine – dice Davide De Ascentis – E hanno ragione da vendere. Saranno due anni che non sono più oggetto di manutenzione. Si presentano in condizioni a dir poco pietose, graffittate con scritte ovunque, ma non basta, fuoriescono anche schegge di legno e metallo che possono essere pericolose. Visto che l’Amministrazione non interviene, abbiamo pensato noi a renderle almeno più confortevoli e per tutti».

Il tentativo

La polemica si trascina da anni, da quando le panchine furono posate sotto la giunta Lucini. Questo arredo urbano non è piaciuto a tutti e ancora meno piace l’incuria a cui è stato abbandonato. E alla vecchia polemica sulle scelte di design si è aggiunta quella sul degrado. Una denuncia che più volte è stata ribadita anche dai ristoratori e dai titolari dei bar che, in particolare in questo periodo, stanno cercando di far tornare la clientela e vorrebbero poter contare su un contesto migliore. In una delle piazze, piazza Volta appunto, dove la sera si accende la movida comasca il biglietto da visita anche per i turisti è negativo, non invitante. Dal Krudo così hanno pensato di far da sé, ma ora potrebbero anche rischiare una sanzione dal Comune. «Sarebbe una vergogna – commenta De Ascentis – In questa città ogni volta che si mette in atto un tentativo di miglioramento si è additati dai comaschi e se ti va bene multati dal Comune. Ci vuole un cambio di mentalità, altrimenti non si va da nessuna parte».

L’obiettivo

E poi precisa: «Voglio dire che i cuscini sono solo posati sulle panchine e possono essere rimossi in qualsiasi momento, non ci siamo appropriati di niente che sia di proprietà pubblica, abbiamo solo cercato di portare decoro dove c’era un disastro».

Poi ci tiene a sottolineare che l’intento non è quello di una provocazione: «Abbiamo tentato nel nostro piccolo di risolvere un problema, visto che le panchine sono proprio davanti alla nostra attività. Ma prendiamo atto che se arrivano critiche anche dai comaschi qui manca proprio la collaborazione per rendere la città più bella e attrattiva. Ci sono tanti di quei problemi nella gestione di Como che la posa di quattro cuscini rossi su quattro panchine non può essere uno scandalo».
L. Mos.

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