Papà palpeggiava le amichette del figlio. Condanna a 7 anni per violenza sessuale

Mariano All’uomo, uno straniero di 52 anni, contestati due episodi: in casa e in un posteggio. Le vittime sono due ragazze dodicenni, una sarebbe stata spogliata. Indagini dei carabinieri

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Le accuse erano state pesantissime. Un uomo cinquantenne residente a Mariano Comense, di origine marocchina ma regolare e da tempo in Italia, era stato arrestato in esecuzione di una misura cautelare in carcere in quanto sospettato di aver approfittato sessualmente di due ragazzine compagne di classe del figlio che erano venute in casa sua per svolgere un lavoro di gruppo che era stato affidato dagli insegnanti della scuola che frequentavano.

Palpeggiamenti che le due ragazzine, che all’epoca dei fatti avevano appena 12 anni, non avevano raccontato subito ai genitori ma solo in un secondo momento e agli insegnanti dell’istituto che frequentavano.

In cella dal marzo 2025

L’uomo era finito in carcere nel marzo 2025 e lì è rimasto per tutti questi mesi, fino al processo con il rito abbreviato che si è tenuto nelle scorse ore di fronte al giudice dell’udienza preliminare di Como che, accogliendo quelle che erano state le richieste del pm, l’ha condannato alla pena di sette anni. Dopo la lettura del dispositivo, l’imputato – di cui non possiamo fornire il nome a tutela dell’anonimato delle giovani vittime – è stato spostato ai domiciliari in attesa dei prossimi gradi di giudizio nel caso la difesa decidesse di impugnare la decisione.

I fatti nell’ottobre 2024

Le indagini erano state condotte dai carabinieri della Tenenza di Mariano Comense, coordinate dal pubblico ministero Giulia Ometto. L’indagine aveva portato ad ottenere riscontri, sentendo le giovani vittime in audizione protetta. Parole che con i successivi elementi raccolti avevano convinto il gip a concedere la misura cautelare in carcere.

La storia di violenza sessuale a carico di due ragazzine tanto piccole, era avvenuta nel mese di ottobre del 2024. Sono due gli episodi che erano stati contestati. Il primo era appunto relativo ad un compito che doveva essere volto nell’ambito di un lavoro di gruppo della classe. Le due bambine avevano quindi raggiunto la casa di un compagno per svolgere il lavoro.

Nell’ambito di quel pomeriggio, stando a quanto riferito dalle ragazzine, approfittando di un momentaneo allontanamento del figlio, l’uomo le avrebbe palpeggiate nelle parti intime.

Un secondo episodio, nemmeno una settimana dopo, era finito al centro delle verifiche della procura e faceva riferimento a quanto avvenuto nel parcheggio di un centro commerciale brianzolo quando una delle due bambine – avvicinata ancora dall’uomo – aveva perso conoscenza per poi risvegliarsi senza vestiti nell’auto per padre del compagno di classe.

La segnalazione dalla scuola

Le due ragazzine, dopo che la vicenda era stata denunciata, erano anche state sentite con una audizione protetta nell’ambito di un fascicolo che la procura ha portato avanti arrivando a chiedere per il sospettato la misura della custodia cautelare in carcere e poi la condanna che il giudice ha ora quantificato in sette anni nonostante lo sconto di un terzo dovuto alla scelta del rito abbreviato.

La segnalazione iniziale di questa brutta vicenda era stata fatta dalla scuola.

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