Parcheggio in Ticosa: «Il piano finanziario va rivisto»

Via Grandi Il Comune chiede nuove analisi ad Acinque rispetto all’investimento pubblico di 17 milioni su 27. Rapinese: «Ai comaschi dovrà costare una cifra giusta»

Il Comune ha chiesto ad Acinque di rivedere le condizioni economiche contenute nel progetto per la Ticosa presentato a Palazzo Cernezzi. Nel dettaglio la società (che ha tra gli azionisti lo stesso Comune di Como) sui 46mila metri quadrati tra viale Innocenzo e via Regina prevede la realizzazione di 958 parcheggi (per auto, bus turistici, camper e biciclette con un’apposita velostazione) in parte coperti da pannelli solari che consentiranno di avere installata una potenza complessiva di un megawatt. Oltre ai parcheggi che, verso la tangenziale, saranno parzialmente ricoperti dal verde andando quindi a creare una sorta di “effetto onda” vegetale mentre verso via Regina avranno una copertura integrale a pannelli solari, ci saranno due edifici, entrambi collocati verso la ex centrale termica Santarella. Il primo, con un’ampiezza di circa mille metri quadrati, avrà la funzione di hub turistico e, quindi, in grado di ospitare servizi e zona commerciale con ristorazione. Nei pressi di questo spazio sarà realizzata anche un’area gioco per bambini. La seconda costruzione, da 215 mq, ospiterà invece la velostazione per le bici.

C’è poi tutto il capitolo della riqualificazione viabilistica con l’addio ai semafori, sovrappassi pedonali, ciclabile, accesso diretto a via Regina e al cimitero e nuova fermata per gli autobus.

Il piano finanziario presentato a fine gennaio prevedeva un investimento complessivo di 27 milioni di euro: di questi 10 a carico della multiutility e 17 del Comune di Como. Circa otto milioni del totale serviranno per completare la bonifica dell’amianto nella zona della “cella 3” vicino alla ex centrale termica Santarella.

L’area Ticosa andrebbe in concessione trentennale al privato che avrebbe per sè tutti gli incassi. È stato il sindaco Alessandro Rapinese in diretta su Etv a chiarire che è stato chiesto un approfondimento sulle cifre. «La Ticosa vogliamo farla - ha chiarito - e dopo il deposito del piano economico finanziario abbiamo chiesto ad Acinque un aggiornamento dopo la rivisitazione delle tariffe della sosta in città e nella zona della Santarella, dove si è passati da 3 a euro al giorno, con un incremento pari al 60%. Il parcheggio è sempre pieno, quindi la tariffa è adeguata». Poi ha precisato che «se questo adeguamento viene preso come punto di riferimento per il calcolo del piano economico finanziario che impatterà sulle casse, stando a quella che è stata la proposta dell’azienda, di ben 17 milioni, mi aspetto di vedere questa cifra essere adeguata a quella che è la redditività». E ha parlato anche di «altri aspetti come la redditività pubblicitaria di uno spazio così grande e quella delle locazioni. Lo scopo è arrivare a un giusto conteggio della quota a carico del Comune. Deve essere corretto».

Stop ai 90 giorni per la risposta

Le osservazioni del Comune e la conseguente richiesta di nuova formulazione del piano hanno interrotto i termini dei 90 giorni entro cui Palazzo Cernezzi deve dichiarare o meno la pubblica utilità dell’intervento che sarebbero scaduti a fine aprile. «Questo interromperà i termini dei 90 giorni per poterci esprimere – ha concluso Rapinese –. La società avrà modo di poter correttamente valutare in funzione di quelle che sono le istanze presentate da noi. È evidente che Acinque deve avere la sua redditività garantita, altrimenti non farebbe il progetto, ma i cittadini comaschi devono pagare il giusto. A noi compete valutare che il piano sia giusto, corretto ed equilibrato. Ogni milione di euro che risparmio è un milione speso in più per la città»

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